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tmw / fiorentina / Primo Piano
Diamo a Paolo quel che è di Paolo. Ora sì, i numeri sono davvero miglioratiTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 10:00Primo Piano
di Giacomo A. Galassi
per Firenzeviola.it

Diamo a Paolo quel che è di Paolo. Ora sì, i numeri sono davvero migliorati

La Fiorentina è tutt'altro che uscita dalle sabbie mobili della Serie A - ora sono 3 i punti dal quart'ultimo posto - ma è indubbio che la squadra vista in campo nel 2026 è solo lontana parente di quella che per quasi tutta la prima parte di stagione aveva fatto pensare al peggio. I motivi del cambio di rotta sono diversi, ma non si può non sottolineare l'apporto che - finalmente - anche l'allenatore Paolo Vanoli è riuscito a dare alla sua squadra. Diamo a Paolo quel che è di Paolo, perché i numeri della Fiorentina ora sono davvero migliorati, come ha detto il direttore generale Alessandro Ferrari nel messaggio del 1° gennaio facendo storcere la bocca a qualcuno. Perché la Fiorentina restava ultima in classifica e i punti sempre pochi, ma se adesso paragoniamo i 6 punti delle prime 15 partite e gli 8 delle ultime 5, non ci vuole uno statistico per capire quanto sia cambiata la prospettiva viola. Con 1,6 punti a partita, la Fiorentina si può davvero salvare.

Modulo, atteggiamento e capitano: le scelte di Vanoli
Forse con un po' di ritardo, ma alla fine sono arrivate le famose "scelte drastiche" annunciate dal ds Goretti. La prima è stata cambiare capitano passando da De Gea a Ranieri, cambiando le gerarchie all'interno dello spogliatoio. Poi c'è stato soprattutto il cambio di atteggiamento in campo. In primis dal punto di vista tattico con il passaggio al 4-1-4-1 che ha dato tutta un'altra faccia alla Fiorentina, facendo emergere la qualità di Fagioli e migliorando la solidità difensiva. In seconda battuta ci sono state scelte importanti sui calciatori, puntando di nuovo su Comuzzo, sul ritorno di Gosens - altro aspetto fondamentale - ma anche su Parisi.

La scelta su Parisi
Mettere l'ex Empoli nel ruolo di fascia avanzata sulla destra, un ruolo che non aveva mai svolto in carriera, è stata probabilmente la trovata più originale di Vanoli. E forse quella che ha dato più dividendi, non tanto per gli assist o i gol di Parisi che comunque restano pochi, quanto piuttosto per i movimenti del giocatore che aiutano tanto sia in fase offensiva che in fase difensiva. Con lui, Dodo è più libero di svariare sulla fascia, ma è in generale tutta la squadra che si muove meglio.