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tmw / fiorentina / Copertina
La Fiorentina rimette le ali. Paratici e un mercato (dopo anni) sugli esterni offensiviTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 20:00Copertina
di Ludovico Mauro
per Firenzeviola.it

La Fiorentina rimette le ali. Paratici e un mercato (dopo anni) sugli esterni offensivi

A leggere il titolo può sembrare una semplice frase a effetto, o come si dice in gergo un titolo clickbait (acchiappaclick, se si vogliono mettere da parte gli inglesismi). E invece riassume il cambiamento della Fiorentina riguardo al suo mercato offensivo, o meglio, ai suoi esterni: dopo varie campagne acquisti impostate sui trequartisti/fantasisti, i viola tornano prepotentemente a gettarsi sulle corsie d'attacco. Lo racconta, in ultima istanza, la trattativa alle battute finali per l'arrivo a Firenze di Jack Harrison dal Leeds.

Anni di repulisti sui laterali
La dirigenza viola, o più precisamente l'ex ds Pradè, aveva infatti costruito le ultime Fiorentine più sui numeri dieci puri, i fantasisti veri e propri da mettere alle spalle degli attaccanti. È successo per esempio con le tante cessioni di ali offensive nello scorso gennaio, quando salutarono Firenze tutti insieme Sottil, Ikoné e Kouamé (l'unico poi rientrato alla base, ma in odore di cessione). Si è poi proseguito in estate con l'addio di Brekalo, mentre gli anni precedenti avevano fatto le valigie anche Saponara e Nico Gonzalez. Tutti chiaramente per svariati motivi, non solo riconducibili all'impianto di gioco, resta il fatto che la Fiorentina aveva impostato le recenti sessioni di mercato sullo smantellamento delle corsie offensive per prediligere l'acquisto di centravanti tipo o trequartisti. Giocatori estrosi - vedi Colpani o Gudmundsson - e schierabili anche larghi, ma pur sempre adattati, nativi di altri ruoli. Non a caso gli ultimi allenatori viola avevano trovato la quadra con moduli che prevedessero la difesa a tre e l'assenza di ali offensive (Palladino trovò sì le otto vittorie di fila col 4-2-3-1, ma con Bove e Colpani adattati, poi si è spostato a tre; Pioli aveva basato tutta la preparazione estiva sul 3-5-2 e così ha fatto nei suoi tre mesi di gestione).

Torna il vento degli esterni
Quest'inverno, invece, il gelo di inizio gennaio a Firenze ha portato una ventata d'aria fresca anche sugli esterni d'attacco della Fiorentina. L'idea di Vanoli, in accordo con la società, è da settimane quella di impostare una squadra che poggi sulla difesa a quattro e con le ali vere e proprie ad occupare le zone più ampie del campo. Tant'è che il primo acquisto del mercato di riparazione è stato Manor Solomon, dribblomane che cercavano i viola da sistemare sulla casella sinistra del terreno di gioco - il suo impatto, tra Cremonese, Lazio e Milan, si è già fatto sentire -. Dopodiché, preso Brescianini per puntellare la mediana, ecco la chiusura ormai prossima per Jack Harrison, altro funambolo da uno contro uno che trova il suo habitat naturale sul fronte opposto all'israeliano, largo a destra per rientrare sul mancino. I segnali della prima metà del mese non possono che confermare quanto già trapelato in tempi recenti: la Fiorentina, dopo l'era Pioli passata con la linea difensiva a tre ottenendo non grandi risultati (per usare un eufemismo), proseguirà con la retroguardia a quattro e soprattutto gli esterni offensivi.