Dodo è tornato: non più sul mercato, sempre più centrale e sempre più esterno al tempo stesso
È tornato Dodo? Il Corriere dello Sport si interroga su questo e analizza il recente rendimento dell'esterno della Fiorentina, uno dei migliori in campo contro il Milan. Sì, probabilmente è tornato Dodo della stagione 2024-25, la sua migliore finora a Firenze: ed è un gran bella notizia per Paolo Vanoli, che mai ci ha rinunciato (come Pioli in precedenza) e il 20 su 20 da titolare in campionato, sia che fosse da laterale nel 3-5-1-1 che è stato il sistema di gioco fino al Verona oppure da terzino nel 4-1-4-1 dall’Udinese in poi, sta a dimostrare la centralità dell’ex Shakhtar dentro i progetti tecnico-tattici della squadra viola.
Scrive poi il Corriere, una cosa è sicura: Dodo non è sul mercato. Anche nell’annata più complicata per lui e per la Fiorentina, anche (e soprattutto viene da dire) al cambio di modulo che paradossalmente avrebbe dovuto penalizzare Dodo, più difensore e meno ala, ma forse no visti i risultati ottenuti con Palladino e il 4-2-3-1. I numeri di Dodo: venti presenze per Dodo in campionato, a cui vanno aggiunte le sette su otto complessive in Conference League per 448 minuti e il gol importantissimo nel ritorno col Polissya per passare dallo 0-2 all’1-2: con 1.711 minuti disputati, con l’81% dei passaggi riusciti, il 64% dei contrasti vinti e colosso non è, il 58% dei duelli vinti, appena 8 falli commessi e ben 32 subìti a caratterizzarne l’utilità/pericolosità se c’è da proteggere l’area di De Gea come dalla metà campo in avanti, con 76 intercetti e 26 recuperi per provare a ribaltare l’azione da difensiva a offensiva. E nonostante l’unico assist (all’amico Moise, contro l’Udinese), sono numeri che testimoniano il peso specifico del brasiliano dentro la Fiorentina






