Fiorentina, a Napoli stress test per una difesa ancora in attesa da nuova benzina dal mercato
Dove eravamo rimasti. La gara di andata giocata tra Fiorentina e Napoli, la terza in campionato e prima disputata al Franchi, fu il primo vero grande campanello d’allarme su quella che si sarebbe poi rivelata una stagione disastrosa dei viola. In quell’occasione gli uomini di Antonio Conte banchettarono sulla difesa di una squadra incapace di mettere un freno alle scorribande dei vari Hojlund, De Bruyne e Beukema. Tempi sicuramente più felici per il Napoli, e forse ancora meno cupi per la Fiorentina. Oggi le squadre che si presentano al Maradona sembrano invecchiate di 10 anni, nonostante siano passati pochi mesi dal primo confronto. Da una parte i Campioni d’Italia, stanchi e incerottati, arriveranno all’appuntamento con l’onta di essere usciti subito dal maxi girone di Champions League; dall’altra la Fiorentina è reduce da una stagione terribile e in settimana è arrivata l’ennesima delusione in Coppa Italia, con l'eliminazione nel primo turno da parte del Como con un 1-3 senza appelli.
Ciò che non è cambiato molto nei toscani è quella poco invidiabile capacità di prestare il fianco alla prima occasione utile. La difesa, forse più di tutti gli altri reparti in questa stagione, si sta dimostrando il punto critico di una squadra raramente capace di uscire dal campo senza aver concesso almeno una rete agli avversari. Ed è così che in attesa di un mercato che finora ha soltanto tolto, senza aggiungere niente, Paolo Vanoli si confronterà con il suo mentore Antonio Conte con i soliti quattro ormai irriducibili: a Comuzzo e Pongracic il compito di marcare Hojlund e/o Lukaku; Dodo e Gosens, invece, dovranno occuparsi delle incursioni laterali di un super Vergara e degli esterni che il tecnico salentino deciderà di schierare.
Il mercato, dicevamo. Alla Fiorentina mancano poco più di 48 ore per mettere nel proprio motore almeno un altro difensore. A dirlo, oltre al campo, c’è un mero fattore numerico: senza Viti e Pablo Marì, i centrali rimasti sono soltanto tre. Pochi per una squadra ancora in corsa su due fronti. Ecco perché il centrale dovremmo (quasi) sicuramente vederlo dalle parti del Viola Park entro le 20:00 di lunedì 2 febbraio. Sfumati Diogo Leite e Axel Disasi, il nome più caldo adesso sempre quello di Daniele Rugani della Juventus. Non è del tutto tramontata nemmeno l’idea Radu Dragusin del Tottenham, il quale però sarebbe più attratto da altre mete.






