Paratici, salvali tu...
E’ l’ultima carta da giocare in un’annata orribile. Anche se un dirigente non produce assist, gol e calci di rigore. Ma per certi aspetti può fare molto di più perché la società, cioè quella che a Firenze ha mostrato una fragilità inquietante, ha bisogno di una guida forte e molto tecnica. Oggi alle 13 verrà presentato Fabio Paratici, nuovo capo assoluto di tutta la parte sportiva del club. Un palmares pesante, solo gli scudetti sono 9, un passato alla Sampdoria, poi quasi un decennio alla Juventus e alcune stagioni a Londra con la divisa del Tottenham. Era dai tempi di Italo Allodi che non sbarcava a Firenze un manager così titolato, sono trascorsi 44 anni. A Paratici il presidente Rocco Commisso, prima di morire, aveva consegnato un contratto molto lungo, a testimonianza di come il defunto patron avesse capito di dover dare una svolta decisiva alla politica della società. Un rapporto di 4 anni e mezzo consentirà a Paratici di disegnare una Fiorentina a propria immagine e somiglianza. Sistemando i propri uomini nei posti giusti. Due sono già noti: Giani nominato capo area scouting (lavora da tanto tempo con Paratici) e Goretti che sarà il braccio destro del nuovo dirigente viola.
Non sappiamo cosa dirà in conferenza stampa Fabio Paratici, ma abbiamo contezza di cosa si aspetti Firenze da lui: la salvezza. Sì, Paratici dovrà salvare la Fiorentina. Come? Con la sua conoscenza di campo e di uomini del calcio. Con la sua esperienza maturata a tutti i livelli, con il suo carisma. Caro Paratici, devi salvarli tu i viola, sei l’ultima possibilità.
Anche Vanoli lo aspetta a braccia aperte. Goretti gli è stato al fianco, ma Paratici per storia vissuta è un’altra cosa. Da ora a giugno non ci potranno essere distrazioni o divagazioni, restare in serie A sarà l’unica missione. Poi, una volta (speriamo) mantenuta la categoria, comincerà la seconda fase di Paratici. Sarà in quel frangente che si potranno giudicare le dinamiche di riassetto e ristrutturazione di un club che ha fatto tanti errori di pallone. E questi non potranno più ripetersi. Sbagliare è umano, perseverare diabolico. Paratici merita un grande in bocca al lupo perché lo aspetta un’impresa. Ma le sue spalle sono larghe.
PS: ieri al Viola Park è andato in scena un episodio vergognoso di cui è stata vittima la bravissima collega di firenzeviola.it, Luciana Magistrato. Mentre con professionalità e rispetto stava svolgendo il proprio lavoro di cronista, fuori dal cancello, in attesa dell’arrivo di Paratici al centro sportivo, riprendendo serenamente la scena con un video, è stata trattata male da uno steward all’ingresso che con fare da sceriffo dei poveri, ha detto: “Se vieni avanti chiamo la Polizia…”. Se non fosse vero ci sarebbe da morir dal ridere… Lo steward, pessima riproduzione de “Il vigile”, celeberrimo film di Alberto Sordi, per un attimo ha pensato di avere il mondo in mano, ma tra le dita è scivolata solo la sua formidabile mediocrità. La Fiorentina si è scusata con la collega e ha fatto benissimo. Ci è parso il minimo, vista la recidività. In passato, infatti, di passaggi a vuoto coi giornalisti ce ne sono stati diversi. Troppi.






