C'è chi dice no. Gosens e il rifiuto al Nottingham nell'ora più buia
C'è chi dice no. Come l'album di Vasco Rossi, datato 1987. Robin Gosens sarebbe nato sette anni più tardi e quel no l'avrebbe pronunciato forte e chiaro la scorsa domenica, destinatario il Nottingham Forest, stroncando così una trattativa che sembrava destinata ad andare a dama in un batter d'occhio. Lo scrive il Corriere dello Sport, che torna sulla decisione del numero ventuno: troppo forte l'attaccamento ai colori viola, troppo grande il senso di responsabilità per il momento che sta vivendo la Fiorentina. Lui, come gli altri senatori, De Gea, Dodo, Mandragora, hanno fatto un patto: portare la barca in porto, arrivare alla salvezza. Poi si vedrà.
Una scelta che, ricorda il Corriere, arriva per di più in un contesto tutt'altro che positivo: non è di certo il suo miglior momento in viola, anzi, la sua traiettoria di carriera, a 31 anni, sembra in calo. Quello che un tempo era il tedesco volante, capace di arare la fascia sinistra in Italia e in Europa senza soluzione di continuità, ha abbassato fisiologicamente i giri del motore (emblematico il duello impari contro il 2006 Palestra di dieci giorni fa). Nella seconda stagione a Firenze, condizionata dall'infortunio patito a fine ottobre, il numero ventuno è parso spesso in difficoltà atletica, ma rimane una figura di peso soprattutto nelle dinamiche di spogliatoio. Uno dei più coinvolti, anche emotivamente, nella disastrosa annata dei viola.






