Altro che seconde linee: Fortini, Fazzini e Fabbian rispondono presente in terra polacca
La Fiorentina vincente di Conference League in casa dello Jagiellonia ha fornito risposte importanti non tanto solo dal punto di vista del risultato, con un netto 3-0 che lascia più che tranquilli in vista del ritorno, ma soprattutto dal punto di vista delle prestazioni di diversi singoli, le cosiddette seconde linee, che hanno dimostrato di poter essere più che utili da qui al termine della stagione attraverso una prove convincenti, nonostante l’avversario non fosse di primissimo livello. Tre in particolare erano i giocatori attesi maggiormente dalla critica ossia, Fortini, Fazzini, e Fabbian. Ognuno di questi per motivi diversi e con tempistiche diverse, aveva qualcosa da dimostrare nei 90 minuti disputati in Polonia, e ciascun singolo nel proprio ruolo e con le proprie richieste tecniche-tattiche ha risposto in maniera positiva.
Un Fortini più solido
Partiamo dalla difesa e dunque da Fortini che probabilmente dei tre è stato il meno positivo, ma che comunque, rispetto per dire a quanto ha fatto vedere in Coppa Italia contro il Como, con avversari di livello naturalmente superiore, ha fornito una prova di solidità difensiva, è stato dribblato solo una volta in tuta la gara, con un po’ meno qualità in fase offensiva e di uno contro uno. Una evidente dimostrazione di come il ragazzo stia lavorando sulle proprie lacune, con l'obbiettivo di completare le caratteristiche richieste nel ruolo di terzino.
Il miglior Fazzini stagionale
Arriviamo poi a quello che probabilmente, insieme agli autori dei gol Mandragora e Ranieri, è stato uno dei migliori in campo della squadra di Paolo Vanoli ossia, Jacopo Fazzini. L’ex Empoli infatti è stato in questi mesi vissuti a Firenze quasi una sorta di oggetto misterioso. In tanti ne hanno sempre parlato bene per caratteristiche e qualità, ma poi nel concreto, complici anche alcuni infortuni, sono state poche chances avute per poterlo dimostrare, e quando sono arrivate si è sempre visto troppo poco in proporzione alla attese. Ieri però Fazzini, nel ruolo di esterno sinistro, ha fornito probabilmente la sua miglior prova da quando veste viola, fornendo quella imprevedibilità e quella qualità che ci si aspetta da un ragazzo con le sue doti tecniche e fisiche. È stato l’uomo che ha effettuato e tentato più dribbling della squadra (7 quelli tentati e 3 quelli riusciti), ha fornito sempre supporto in fase difensiva Gosens, lo dimostrano i numeri dei contrasti e dei duelli vinti (9 duelli a terra vinti, 2 contrasti vinti e 1 chiusura difensiva), ed ha poi inciso nel tabellino finale con l’assist per Ranieri, oltre che con l’azione personale che ha portato al rigore conquistato da Piccoli. Adesso Vanoli sa di avere un’alternativa in più sulle corsie ai vari Solomon, Harrison e Parisi.
La risposta di Fabbian e il problema del ruolo
Infine una chiosa anche su un altro giocatore molto atteso, soprattutto per via del costo del cartellino acquistato quest’inverno. Ovviamente vi sto parlando di Giovanni Fabbian, arrivato dal Bologna per circa 15 milioni di euro con la formula del prestito con obbligo di riscatto, e fino ad oggi in assoluto dei nuovi arrivati quello che stava destando più dubbi (in attesa naturalmente di Daniele Rugani). Ieri però Fabbian, agendo praticamente da seconda punta alle spalle di Piccoli, ha messo in mostra tutto il meglio del suo repertorio. L’ex Bologna infatti non sarà mai un giocatore in grado di rubare l’occhio per qualità in palleggio o giocate di fino, ma è estremamente concreto e utile in fase realizzativa. Ieri è infatti arrivato al tiro ben tre volte, sfiorando il goal nel primo tempo, ed è stato per tutti i 90 minuti una continua spina nel fianco per la difesa polacca, grazie alla sua capacità e il suo timing in inserimento. Resta il fatto che purtroppo per caratteristiche può risultare quasi un doppione di Brescianini o Mandragora, ma in ogni caso è sempre meglio avere problemi di abbondanza piuttosto che non averli.






