Un gruppo ricostruito e una condizione fisica ritrovata, i meriti di Vanoli in attesa di conferme con il Pisa
C’è da condividere il punto di vista di Vanoli che nel dopo gara di Byalistok non ha voluto sentir parlare di Fiorentina bis o di riserve promosse dal primo minuto. Anche perché aveva totalmente ragione. La squadra scesa in campo nel gelo polacco, giovedì sera, aveva tutte le potenzialità per superare di slancio i modesti calciatori dello Jagelliona, e dopo un primo tempo condizionato da freddo e condizioni del campo i valori sono emersi chiaramente.
In Polonia mantenute le premesse di Como
Quel che c’è di nuovo, semmai, è che il gruppo visto in campo giovedì sera ha mantenuto le premesse di sabato scorso, quando a Como la Fiorentina è tornata a comportarsi da squadra. In tal senso i segnali più importanti sono arrivati dalla vecchia guardia, a cominciare da Ranieri e Mandragora che si sono imposti anche nel tabellino dei marcatori. Elementi ormai storici nello spogliatoio che hanno saputo distaccarsi da più di una critica, e riproporsi in ambito europeo trascinando i compagni a un successo dal valore tutt’altro che mermanete simbolico
Vanoli e i meriti nella ricostruzione del gruppo
Di certo è soprattutto Vanoli che può dirsi soddisfatto delle ultime evoluzioni, tanto più dopo un filotto di gare che aveva sporcato le sensazioni successive al successo di Bologna. Almeno in termini di compattezza interna il tecnico è già riuscito a incassare un primo risultato non banale, e c’è da augurarsi che dopo una seconda riprova come quella raccolta in Polonia si possa legittimamente attendersene una terza lunedì al cospetto del Pisa.
La condizione fisica
E tra vari meriti del tecnico andrà nuovamente ricordata anche una condizione fisica generale rivista, certamente migliorata, che anche su un terreno di gioco discutibile come quello di Byalistok ha consentito ai viola di ipotecare il passaggio agli ottavi di finale. Un primo step obbligatorio dopo tutte le difficoltà palesate nella prima parte di stagione quando – ormai non è più un segreto – la preparazione ha cominciato troppo presto a fare acqua da tutte le parti. Certo, la strada per la salvezza è ancora lunga, ma intanto dopo aver trovato per la prima volta in stagione due successi consecutivi anche Vanoli può sedersi su una panchina che si è fatta decisamente più comoda rispetto a poco tempo fa.






