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De Gea e la filosofia del 'meglio aver paura che buscarne'. I difetti di un pareggio ben volutoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 13:00Copertina
di Pietro Lazzerini
per Firenzeviola.it

De Gea e la filosofia del 'meglio aver paura che buscarne'. I difetti di un pareggio ben voluto

Fiorentina-Parma. Siamo intorno al 40'. De Gea deve rinviare dal fondo dopo un'occasione ospite e ci mette 40 secondi per rimettere in gioco la palla. Questa è una delle fotografie di una partita brutta dove due squadre hanno deciso di non farsi male e di portare in fondo un triste pareggio a occhiali. Il portiere, giocatore più esperto in campo per entrambe le fazioni e capitano viola, indirizza i compagni su come comportarsi. Con quel tempo passato prima della rimessa ha chiarito il concetto: "Calma e gesso, un punto può andare". O se vogliamo parlare in fiorentino stretto: "Meglio aver paura che buscarne". 

I problemi che ritornano a galla
Lo stesso De Gea, a margine di una delle tante partite perse nel finale da parte della Fiorentina, qualche mese fa aveva fatto capire che quando hai la sensazione di non poter vincere, sempre meglio portare a casa qualcosa per smuovere la classifica e così ha fatto ieri. Tra l'altro con il favore del club che ha letto il punto come un passettino in avanti per più di un motivo. Certo, in tanti hanno chiesto alla squadra di calarsi mentalmente nella lotta per mantenere la categoria, ma a chi osserva da fuori, puntare a un pareggino contro il Parma quasi salvo ha evidenziato come diversi problemi che sembravano superati, siano riemersi con forza negli ultimi giorni. Compreso lo status fisico/atletico dell'intera rosa. 

Tempus fugit
A dieci partite dalla fine del campionato, le occasioni di fare bottino pieno in una stagione dove al momento sono state solo cinque le sfide vinte, si contano sulle dita di una mano e votarsi alla causa del pareggino interno è parsa come una mossa disperata, o quasi. Tra una settimana la Fiorentina giocherà un'altra sfida chiave con tutta la pressione del caso, contro una Cremonese che arriva da una partita persa per dettagli e con la necessità di giocare col coltello tra i denti. Non proprio la migliore condizione possibile per i viola. 

Un'altra Fiorentina
Servirà oggettivamente tutto un altro piano gara, tutto un altro approccio. Servirà una squadra non prigioniera della paura ma consapevole che il tempo ormai corre in direzione ostinata e contraria e che a breve inizieranno anche le partite dove la Fiorentina scenderà in campo senza i favori del pronostico. Il problema è che la squadra di Vanoli è totalmente imprevedibile: può vincere, può pareggiare e può, naturalmente perdere. Questo contro qualsiasi avversario, sempre. La speranza è che questa settimana porti i viola alla migliore versione di se stessa. Magari recuperando Kean. Magari anche con un pizzico di fiducia in più, quella mancata in una partita interna contro un Parma non certo indimenticabile.