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Rosucci: "Dieci anni alla Juve sono inimmaginabili. Ecco i tre momenti indimenticabili"
La centrocampista classe '92 ha rinnovato fino al 2027 con le Women
“Dieci anni alla Juventus sono inimmaginabili, se penso a me come persona mi sento una persona della Juventus. Quindi la prima parola che mi viene in mente è, forse, identità”. La centrocampista e capitana della Juventus Women Martina Rosucci parla così ai canali ufficiali del club dopo la firma sul rinnovo fino al 2027 ripercorrendo poi le tappe della sua avventura in bianconero: “Se penso al primo giorno qui mi ricordo perfettamente il primo allenamento e abbiamo fatto un'evoluzione incredibile. Siamo arrivate a giocarcela fra le prime otto in Europa e abbiamo dato una storia a questa società replicando quanto fatto dal settore maschile. Sono arrivata che ero una ragazza e adesso sono una donna, mi sento cresciuta con questa società a livello personale oltre che come calciatrice”.
Rosucci, come si legge si Tuttojuve.com, parla poi del suo essere punto di riferimento nella rosa bianconera: “Mi rende orgogliosa essere qui dal primo giorno e credo che la mia presenza trasmetta senso d’appartenenza alla giocatrici che arrivano. C’è bisogno di trasmettere questi valori ed è un ruolo che sento molto mia, soprattutto quest’anno che sono capitana anche se è come se non la fossi e la fossi sempre stata. - prosegue ancora la classe ‘92 – Ho imparato che la Juventus è più grande di tutto e di tutti, prima c’è la squadra e poi gli obiettivi personali. Quando arrivi qui devi metterti al servizio della squadra e comportarti di conseguenza ogni giorno e non solo in campo”.
La capitana bianconera poi fissa tre immagini di questo suo percorso: “Il primo Scudetto che è arrivato in modo incredibile, poi la vittoria contro il Wolfsburg per 2-0 in Germania in una gara di Champions League. Quella partita ci ha dato consapevolezza della nostra forza, ci ha dato una dimensione europea. La terza immagine è personale ed è il gol alla Fiorentina dopo un anno e mezzo ferma per un infortunio. - conclude Rosucci con un ringraziamento al direttore delle Women Stefano Braghin - Voglio ringraziarlo perché ha sempre pensato più alla persona che alla giocatrice, quando mi sono infortunata per la terza volta mi ha subito rinnovato il contratto. Senza di lui in tante non saremmo qui”.
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