Viviano: "Turnover in Conference? No. Vi spiego perché lo farei contro l'Inter. De Zerbi in viola diventerebbe l'idolo di Firenze"
Da De Zerbi a Martinelli, dal Como alla Fiorentina. Emiliano Viviano ha parlato oggi a Radio Firenzeviola commentando tante questioni di legate alla squadra viola tra attualità e mondo del pallone in generale. L'ex portiere gigliato inizia da una riflessione sulle sue valutazioni nel tempo: "Con Grosso ho sbagliato, lo ammetto. Io pensavo che la sua maniera di allenare in Serie A avrebbe creato dei problemi al Sassuolo, invece mi ha dimostrato che si può fare. Su Spalletti al Napoli esagerai, perché mi piace esagerare, e dissi che vinceva il campionato facilmente. Ma lì ebbi ragione. Così come sul Como, mi sono trovato a dire che lottava per la Champions quando la gente mi diceva che avrebbe fatto fatica a salvarsi... Per la Fiorentina, fa strano dirlo, ma la stella polare dovrebbe essere proprio il Como. Perché si sottolineano i soldi spesi per i Kuhn, gli Jesus Rodriguez, ma nessuno parla di Da Cunha preso a 400 mila euro, di Kempf o di tanti altri. Se penso ai soldi spesi dalla Fiorentina negli anni... Il problema è che non si è mai capito in che direzione voleva andare sul mercato il club".
La tua squadra era costruita con una logica in questo senso, sbagliata o giusta che fosse.
"Io la vedo come una direzione sportiva dal punto di vista tecnico che non ha avuto un seguito. Faccio un esempio: quest'anno c'era un centrocampo pieno di incontristi e poi abbiamo preso Piccoli che fa fatica a scambiare con gli altri. Lo hai affiancato al capocannoniere dell'anno scorso, un altro che fa fatica a scambiare con gli altri. Sembra fatto per rompere i coglioni. In 32 anni che guardo calcio io una squadra costruita senza esterni d'attacco non l'avevo mai vista. La Fiorentina può giocare anche contro l'Antella o il Galluzzo, non mi interessa. Io voglio sapere che direzione sta prendendo, perché vedo squadre che con budget inferiori fanno risultati migliori. Poi c'è un altro discorso, ancora più grave...".
Cioè?
"Non si capisce la comunicazione che spesso si è impegnata per fare l'opposto di ciò che si dovrebbe fare, cioè valorizzare la città, l'identità di Firenze. Partiamo dalla base che noi siamo dei rompicoglioni, perché siamo orgogliosi di quello che siamo e vogliamo che questo sia rispettato sotto tutti gli aspetti. Non è facile farlo capire a professionisti che magari non sono neanche di questa città. Però se dalla società non arriva una mano, per l'esterno è più difficile".
Chi come nuovo allenatore della Fiorentina?
"De Zerbi è un amico e per me è il più forte di tutti, per me stiamo parlando di un genio ma è fuori target per la Fiorentina. So che è talmente pazzo che potrebbe anche accettarla un'opzione come la Fiorentina, sarebbe da lui rifiutare lo United per la Fiorentina. Conosco meno Maresca, Farioli invece l'ho avuto. Spalletti e Sarri sono due mostri sacri, Sarri per me è sempre stato un sogno. Dovessi fare un progetto andrei in stile De Zerbi, Farioli o Maresca però. Io ho proposto a diverse società Farioli, siamo arrivati a società tipo la Cremonese che mi ha detto di non poterlo prendere... Uno che era all'Ajax l'anno scorso".
Ma con De Zerbi si rischia un po' lo scontro...
"Sono convinto al 100% che sarebbe un idolo indiscusso, perché ha un carattere come il nostro. Firenze rispetto a Marsiglia è una passeggiata, ma lì il problema non erano certo i tifosi. Ne abbiamo parlato spesso e gli piacerebbe tantissimo come piazza".
Come vede Martinelli?
"Penso quello che pensavo prima: è molto bravo ma si deve approcciare al calcio professionistico. Bello che l'abbia fatto alla Sampdoria, dalla porta principale per pressioni. Per me può diventare un portiere importante. Si parlava di uno dei migliori portieri futuri, io vedo grandissime qualità ma bisogna avere pazienza. Calma con lui ma sarà il portiere del futuro della Fiorentina, però lo manderei in prestito anche il prossimo anno. L'ultima cosa che farei è tenerlo come secondo a Firenze".
De Gea?
"Mi son permesso mesi fa di dire che lo vedevo in calo e mi sono preso una shitstorm da parte dei tifosi della Fiorentina. De Gea è una leggenda del calcio ma quest'anno ti ha portato via diversi punti, gli errori sono sotto gli occhi di tutti. Per me resta un portiere importantissimo, lo terrei in vista del prossimo anno ma in questa stagione sta rendendo come ci aveva abituato lo scorso anno".
Come affronteresti la Conference e poi la partita contro l'Inter?
"Per essere cinico, se devo fare rotazione, la faccio con l'inter. Se loro giocano al livello di questa stagione, la Fiorentina non vince. E siccome penso che la partita più importante non sia né col Rakow né con l'Inter, ma quella col Verona, penserei a qualche rotazione contro l'Inter piuttosto che in Conference, che potrebbe comunque avere un valore pratico come partita. Cerco di ruotare le energie per arrivare al meglio contro il Verona".
Gudmundsson?
"Fa incazzare anche me perché vedo delle grandi qualità che dovrebbe esprimere sempre e invece talvolta sembra che si afflosci. Poi io dico sempre che anche parlando di altre squadre, quindi di giocatori come Leao per il Milan, Lautaro per l'Inter o Dybala per la Roma, quando individui in Gudmundsson il problema della Fiorentina, non hai capito niente. Sono giocatori da cui ti aspetti tanto ma prima di questo, nelle squadre ci sono grandi problematiche rispetto a Gudmundsson. Da uno come lui, 9 gol e 6 assist, sono numeri normali. In una squadra che sta bene e che gioca bene, può serenamente fare doppia doppia facile. Ogni tanto si addormenta un po' durante le partite, si estranea, ma non è indolenza".
Solomon?
"Sono innamorato di Solomon. Ha problemi fisici perché altrimenti sarebbe di un altro livello rispetto agli altri".
Cosa consiglieresti a Braschi?
"Ho commentato il suo post, che mi ha fatto emozionare, mi ha ringraziato via messaggio e gli ho detto che deve continuare così, dritto per la tua strada, lavorando senza farsi condizionare. Ho sempre consigliato di non leggere niente sui social per dire, perché qualsiasi cosa, buona o cattiva, ti può condizionare. Si deve circondare da persone che possono aiutarlo e lavorare sui propri difetti senza sosta".






