Fagioli, Parisi e Ndour e una tendenza opposta: a Paolo quel che è di Paolo
Ieri la Fiorentina ha fermato l’Inter, prima della classe, dando l’impressione di poter addirittura vincere. Salvo eventuali nuovi cali di tensione, l’atteggiamento della squadra viola sembra profondamente cambiato. Adesso i giocatori lottano, costruiscono, determinano. La tendenza è opposta a quella di inizio stagione quando regnavano caos, incertezza e apatia. Paolo Vanoli sta raccogliendo i frutti del suo lavoro in un ambiente che fino a pochi mesi fa davano in molti per spacciato.
I dati che rasserenano.
Oggi i numeri confermano l’efficacia di Vanoli: comunque la si pensi, da quando è arrivato il tecnico ex Torino la Viola ha conquistato 25 punti in 20 gare di Serie A. In particolare nel 2026 la Fiorentina ha totalizzato 20 punti. Nelle ultime 11 sfide, tra tutte le competizioni, la squadra ha perso una sola volta. Proiettando la media punti tenuta da Vanoli di 1,25 a partita a tutte le 38 giornate viene fuori 48. Cioè salvezza serena (e magari anche qualcosa di più se escluso lo sconforto d'inizio anno).
La Conference onorata.
A proposito di Europa, non scordiamoci che Vanoli ha il merito di non aver buttato alle ortiche la Conference League. La tentazione poteva esserci considerata la precarietà in campionato, invece la Fiorentina ha onorato gli impegni internazionali conquistando per la quarta volta consecutiva i quarti di finale del torneo. Questo dà un significato più ampio a una stagione che da drammatica può ancora, paradossalmente, diventare entusiasmante. Magari l'Europa sarà uno stimolo in più per la squadra.
I singoli recuperati.
Poi ci sono i giocatori recuperati. Su tutti Nicolò Fagioli, che il tecnico ha messo subito al centro del progetto dandogli un posto fisso a scapito di Nicolussi Caviglia. Il classe 2001 gioca come non ha mai fatto in un anno di Fiorentina. Anche Fabiano Parisi è rinato nel segno di una spensieratezza che non aveva mai avuto in maglia viola. Prima terzino sinistro, ora esterno alto disinvolto. L’ultimo dei capolavori di Vanoli può essere Cher Ndour: di sicuro lo è stato ieri quando ha trafitto Sommer.






