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La Fiorentina fa più tiri di Milan e Napoli ma ora servono cinismo e qualitàTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:00Copertina
di Lorenzo Marucci
per Firenzeviola.it

La Fiorentina fa più tiri di Milan e Napoli ma ora servono cinismo e qualità

Due mesi intensi alla chiusura della stagione. C'è da raggiungere la salvezza e coltivare l'obiettivo Conference, per provare ad alzare di nuovo un trofeo dopo ben venticinque anni. Le ultime partite ci fanno pensare - ma è bene ancora dirlo non troppo a voce alta - che la Fiorentina sia diventata più squadra, gioca con più spirito collaborativo e soprattutto adesso mostra una maggior dose di carattere che le permette di reagire e non afflosciarsi come le era capitato per una discreta parte della stagione (ora i viola per restare alle ultime partite sanno come riorganizzarsi se vanno in svantaggio). 

Concretezza - Andando a spulciare i numeri di una Fiorentina che quest'anno ha deluso profondamente ne troviamo alcuni anche curiosamente positivi. Nella classifica dei tiri effettuati in questo campionato, i viola ad esempio sono addirittura al quinto posto, alle spalle di Inter, Juve, Atalanta e Como. Sono ben 587 i tiri della Fiorentina (dato transfermarkt), lo stesso numero del Bologna che però rispetto ai viola ha segnato tre gol in più. La particolarità di questo dato è legato anche al fatto che la squadra di Vanoli ha fatto più tiri del Napoli, della Roma e del Milan secondo in classifica. La Fiorentina dunque nonostante tutti i problemi che ha manifestato nello sviluppo del gioco ci ha provato e ci ha creduto, ma ciò che evidentemente è mancato è stata la precisione unita al cinismo sotto porta. La concretezza e la cattiveria in area di rigore non sono stati il pezzo forte di questa Fiorentina. Solo per restare all'ultima partita con l'Inter è stata clamorosa l'occasione capitata a Gudmundsson nel primo tempo su cross di Dodo, con l'islandese che ha colpito di… spalla mandando a lato. 

Qualità - E' innegabile che la Fiorentina dovrà alzare la qualità per poter vincere qualche partita in più. Serve sì maggior ferocia in area di rigore ma anche che emerga il tasso tecnico che tutto sommato non è così basso. Per fare un altro esempio, Dodo è in crescita e le sue discese sulla destra possono rappresentare sempre un pericolo per gli avversari. Può tornare ad essere un bel valore aggiunto per il finale di stagione, da lui però è lecito attendersi ancor più precisione al momento del cross. E poi ovviamente occorre ritrovare un Kean più brillante e reattivo sotto porta. Sono 97 i tiri effettuati dalla punta viola, è al secondo posto in questa speciale classifica, alle spalle di Lautaro Martinez: 27 i tiri nello specchio da parte di Kean e 70 fuori, con un tasso di  conversione dei tiri in gol pari all' 8,25%. Magari la Nazionale potrebbe sbloccarlo e restituirgli la confidenza con la rete (ultimo centro quello con il Pisa, ormai un mese fa).