Perché va confermato Vanoli, perché serve un altro tecnico. Perché va trattenuto Kean, perché va ceduto a 62 milioni. Nella prossima stagione Fagioli deve fare il capitano
La sosta del campionato è il momento giusto per provare a guardare avanti. Sia chiaro, la Fiorentina deve maneggiare con grande cautela il futuro. La salvezza è ancora da conquistare. Ma i segnali positivi delle ultime sfide in campionato e in Conference ci consentono di provare a immaginare quali saranno le scelte e le strategie di Fabio Paratici, la figura di riferimento dell'area sportiva. Un assoluto fuoriclasse nel suo ruolo. Quello di cui la Fiorentina aveva bisogno dal giorno dell'avvento alla guida della proprietà della famiglia Commisso.
Confermare Vanoli o cercare un nuovo tecnico?
Chi sarà l'allenatore viola nella prossima stagione? Chi sarà il tecnico dell'era Paratici? Diciamo che, anche in virtù degli ultimi risultati, Vanoli ha acquisito il diritto quantomeno a essere valutato con attenzione. Io resto convinto che Paratici punterà su una figura diversa. Ma il dibattito è aperto.
Perché sarebbe giusto confermare Vanoli? Perché ha dimostrato di saper gestire una situazione sportivamente drammatica; perché ha rimesso benzina nel motore di una squadra che camminava; perché ha convinto Fagioli a cambiare ruolo; perché ha inventato Parisi ala destra; perché ha fatto crescere Ndour; perché negli ultimi tempi sta viaggiando a una media punti importante; perché nonostante sia stato costretto a proporre formazioni inventate ha conquistato i quarti di finale di Conference. Sono curioso di vedere come Vanoli gestirà questo finale di stagione. Se la Fiorentina dovesse vincere la Conference le quotazioni del tecnico salirebbero vertiginosamente.
Perché sarebbe giusto puntare su un nuovo tecnico? Perché la Fiorentina del futuro va in cerca di identità, di un progetto calcistico che porti risultati e spettacolo. Perchè un nuovo allenatore magari dal profilo importante partirebbe avrebbe al fianco tutto il tifo viola che, invece, resterebbe diviso con la conferma di Vanoli. Perchè un tecnico di livello aiuterebbe Paratici a convincere qualche giocatore di livello a sposare il progetto di una Fiorentina costretta magari a ripartire senza le Coppe. I nomi di Sarri e De Zerbi sarebbero esplosivi.
Cercare di tenere Kean o puntare a incassare i 62 milioni della clausola?
Altro tema di grande dibattito. Cosa fare a giugno con Kean? Ricordiamo che per quindici giorni il giocatore potrebbe liberarsi se una società metterà sul piatto i 62 milioni della clausola rescissoria. Ma al momento è difficile immaginare una simile soluzione. Io credo che sarebbe importante tenere in viola Moise almeno per un'altra stagione. Lui è un riferimento tecnico e caratteriale troppo importante. Tra l'altro ho la sensazione che l'attaccante non abbia una voglia matta di salutare Firenze e rimettersi in gioco in un'altra realtà. E' anche vero che Paratici ha bisogno di soldi per rivoluzionare la squadra. La Fiorentina ha già bloccato una trentina di milioni con Fabbian, Brescianini e Rugani. Soldi a mio giudizio spesi non benissimo. In più l'ultimo mercato estivo ha lasciato in dote un passivo con il quale la dirigenza dovrà fare i conti. I 62 milioni della clausola di Kean potrebbero essere il tesoro perfetto da consegnare a Paratici. Ferno restando che una parte di questi soldi dovrebbero essere investiti per un altro bomber visto che Piccoli non è ancora pronto a essere il terminale offensivo di una squadra di Europa League.
Fagioli capitano
Guardando al futuro penso anche a chi dovrà indossare la fascia di capitano. Credo che la gestione De Gea stia arrivando alla fine. E' stata una scelta dettata dall'emergenza. E pur riconoscendo grandi meriti all'ultimo Ranieri sarebbe curioso se la Fiorentina gli restituisse la fascia. Io punto su Fagioli. E' di sicuro il leader tecnico della Fiorentina. Non ha ancora il carisma del capotano ma può crescere. Di sicuro un gesto da capitano è stato quello di consegnare a Ndour il premio di migliore in campo che gli era stato assegnato a fine gara. Così fanno i veri leader.






