La condizione ideale per la rincorsa europea. Ora la Conference non è più un fastidio
La vittoria contro l’Hellas Verona, seppur non per palati raffinati, è stato il modo migliore per prendere la rincorsa per il giovedì di Conference contro il Crystal Palace. I 5 punti sulla zona retrocessione hanno dato un’ulteriore ventata di positività all’interno dell’ambiente Fiorentina. Ovviamente nessuno dovrà fare l’errore che squadre come Cremonese o Cagliari hanno fatto in precedenza, sottovalutando la rincorsa altrui per poi trovarsi a fare i conti con la classifica. Ma è ovvio che trovarsi nelle condizioni odierne, permetterà a Vanoli di fare meno calcoli verso il trittico di sfide alternate che attende la squadra da qui al ritorno europeo di giovedì 16 aprile.
La conta del lunedì
L’allenatore dovrà fare anche i conti con l’infermeria, riempitasi nel corso della sosta ma che potrebbe scuotersi di nuovo da qui alla partenza per Londra. Una speranza oltre che una possibilità, soprattutto per quanto riguarda la batteria degli esterni. Dodo e Parisi non destavano comunque preoccupazioni da bollino rosso, e nelle prossime ore le notizie potrebbero far sorridere Vanoli. Certo è che, per ritrovare anche un pizzico di gioco oltre che il cinico risultato, i rientri saranno decisivi. La brutta Fiorentina vista al Bentegodi non può bastare per superare i quarti di Coppa.
Da fastidio a obiettivo
Per fortuna, avendo giocato sabato, la Fiorentina avrà un giorno in più per riprendersi e per leccarsi le ferite. Poi, passata la giornata di festa pasquale e ricaricate le energie in famiglia, sarà l’ora della conta, che tutti si augurano possa essere più numerosa possibile. Trovarsi ad aprile nelle condizioni odierne era semplicemente impensabile lo scorso dicembre, quando tanti tifosi e addetti ai lavori auspicavano l’uscita dalla Conference per centrare la salvezza. Ora che la permanenza in A è più vicina, potersi giocare a viso aperto uno dei pochi big match che in quattro anni di Conference hanno incrociato la Fiorentina, è davvero l’occasione più unica che rara, di trasformare un’annata di tribolazioni, in una da ricordare. Anche in positivo.






