Jack Russel Harrison vuole restare. Il messaggio alla proprietà e un futuro che dipende soprattutto da un fattore
"Sono molto felice a Firenze, la città è pazzesca così come il club. Per il futuro, dico che ogni giocatore sarebbe felice di giocare qui ovviamente, poi si vedrà". Parole di Jack Harrison nel post-partita di Fiorentina-Lazio. La musica l'aveva fatta partire dal mancino con cui ha disegnato l'assist per Robin Gosens nel primo tempo. Terzo suggerimento vincente in Serie A per un calciatore che ha avuto un impatto simile a quello di un classico del cinema polacco sulla Fiorentina. Agli spettatori piace poco per come scorre a fatica e i pochi lampi, ma i critici (Paolo Vanoli in primis) ne vanno pazzi. Certo, nell'indispensabilità di uno come Harrison nel gioco viola pesano anche tutte le defezioni, Solomon fino a poco tempo fa e Parisi adesso. Ma l'ex esterno del Leeds si sta dimostrando affidabile e pronto all'uso anche in una posizione, quello di esterno destro, che non sembrava ideale per lui.
Affidabile
Jack Harrison come Jack Russel, entrambi vengono da zone vicine dell'Inghilterra, da Stoke on Trent il primo e dal Devon il secondo. Vivace, intelligente e atletico. Caratteristiche che valgono sia per il cane che per il codino con la diciassette sulle spalle. Che ha lanciato anche il guanto di sfida al Crystal Palace, "Vedo un ambiente che ha fiducia e voglia di credere", ha detto sempre in conferenza stampa ieri. Da una grande notte europea, contro un avversario a cui ha già fatto male quando era al Leeds - era il febbraio 2021, 2-0 a Ellan Road, con rete dell'1-0 dell'attuale esterno della Fiorentina - passa la sua possibile permanenza a Firenze.
Futuro
Possibile, a oggi tutt'altro che probabile: perché Harrison è in prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro, una cifra non banale se si pensa che andrà aggiunta agli altri prestiti obbligati in caso di salvezza (13 milioni per Fabbian, 10 per Brescianini, 2 per Rugani in caso il difensore ex Juve raggiunga un minutaggio prestabilito) ma anche all'altro riscatto in ballo, quello di Manor Solomon (10 milioni). Per tipo di accordo e per quanto visto in campo, tra questi Harrison sembra il meno certo di rimanere in Italia. Tutta la differenza del mondo la farà soprattutto una variabile non da poco, che pare scontata ma va sottolineata, l'allenatore. Perché se Paratici e soci decideranno di continuare con Vanoli, le probabilità che Jack Russel Harrison, uno per cui il tecnico varesotto stravede, aumenterebbero e non poco.






