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Con Vanoli nel 2026 il ritmo è da Europa, ma il suo futuro resta incerto: il punto sulla panchina violaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 13:00Copertina
di Lorenzo Della Giovampaola
per Firenzeviola.it

Con Vanoli nel 2026 il ritmo è da Europa, ma il suo futuro resta incerto: il punto sulla panchina viola

Quello che ha compiuto ieri la Fiorentina con la vittoria per 1-0 contro la Lazio al Franchi è un vero e proprio scatto salvezza. Adesso per la Viola sono otto i punti di margine sul terzultimo posto e sulla zona retrocessione occupata a pari merito da Cremonese e Lecce e questo ovviamente, con sole sei giornate da disputare, fa dormire sogni tranquilli un po’ a tutto l’ambiente viola.

Da dove si è partiti
E pensare che come ricordava ieri lo stesso allenatore gigliato Paolo Vanoli in conferenza stampa, il giorno del suo arrivo a Firenze il club si trovava a quota quattro punti in classifica: "Prendere una squadra come la Fiorentina a quattro punti e dopo due giornate con due pareggi andare a sei e leggere che nessuna squadra della storia della Serie A si era salvata con numeri così, alle volte l'aspetto psicologico conta. Non dimentichiamoci cosa cercavamo". I viola effettivamente in quel momento erano in una situazione sportivamente tragica, non avevano ancora vinto in campionato e tutte le statistiche storiche parlavano di impresa quasi impossibile.

Numeri da Europa
Da gennaio in poi però la Fiorentina, dopo un primo periodo in cui Vanoli non era riuscito ancora ad incidere, ha cambiato rullino di marcia. Tant’è che in classifica con 26 punti è al settimo posto dall'inizio del 2026 (in 15 gare prese come campione), mentre se si considerano solo le ultime nove giornate è addirittura al terzo posto dietro Inter e Napoli a quota 18 punti. Numeri da Europa a cui vanno aggiunti quelli sui gol fatti e quelli subiti. Nell’anno nuovo infatti sono stati clamorosamente ridotti i gol subiti, passati da 28 a 16, mentre più o meno è rimasto invariato il numero dei goal fatti, salito da 17 a 20. Quest'ultimo dato in particolare è lo specchio di un reparto offensivo qualitativamente non eccelso e che con ogni probabilità andrà completamente ridisegnato in futuro.

Firenze sogna Sarri ma in pole c'è Grosso
Ora, tutta questa serie di statistiche, rimarcano ovviamente quanto di buono fatto in panchina dall’attuale tecnico della Fiorentina, ma pongono anche inevitabilmente il quesito sul futuro stesso della guida tecnica Viola. Da ieri sera infatti la domanda che sorge spontanea è: “Questa società andrà avanti con Vanoli o cambierà? E soprattutto nel caso di un cambio, chi arriverebbe a guidare la panchina della Fiorentina?". Nell’immediato post gara uno dei nomi più acclamati, se non il più acclamato da tutta la piazza di Firenze (anche nello stesso match di ieri al Franchi), ovverosia quello di Maurizio Sarri, ha fatto intendere in conferenza stampa che sarebbe più che aperto ad accettare l'incarico di tecnico della Fiorentina del futuro, lasciando però intuire allo stesso tempo come questa ipotesi sia però poco realizzabile: "Non credo che in futuro avrò la fortuna di allenare la Fiorentina", questa la frase testuale. In pole attualmente sembrerebbe infatti esserci il profilo di Fabio Grosso, anche se nei programmi di Paratici ci sono anche dei possibili outsider. Insomma tutto è più che mai aperto sul fronte nuovo allenatore.