Fiorentina ancora in emergenza a Lecce: duello salvezza che pesa soprattutto per i salentini
Si salvi chi può, scrive la Gazzetta dello Sport: il posticipo della 33ª giornata è un’opportunità ghiotta per la Fiorentina, che arriva da 5 risultati utili di fila e con un successo può portarsi a +11 sulla zona rossa dicendo addio a patemi e paure, mentre per il Lecce è diventata una scialuppa di salvataggio dopo il pari della Cremonese, occasione per tirarsi fuori dalle ultime 3 posizioni mettendo fine alla serie nera di 4 sconfitte consecutive.
La Fiorentina ci arriva più leggera, mentre, ribadisce la rosea, il peso è maggiore per i padroni di casa, che navigano in acque decisamente più agitate rispetto alla Viola. Spalle al muro Di Francesco, alle prese con infortuni e un attacco che segna con il contagocce. I salentini domani andranno in ritiro a Bussolengo (Verona) per preparare la sfida di sabato al Bentegodi. Prima, però, devono cercare di invertire un trend negativo (seppur contro avversarie impegnative) che dura da quattro giornate senza punti e da tre senza gol. E per quanto riguarda la formazione che schiererà Paolo Vanoli, sarà una Fiorentina ancora in emergenza, senza Moise Kean, non convocato come Parisi e Fortini (quarta assenza di fila per Kean contando anche la Conference) e con le fatiche europee ancora nelle gambe, ma che nelle difficoltà ha imparato a esaltarsi, con Roberto Piccoli centravanti al posto dell’azzurro: ha battuto Lazio e Crystal Palace al Franchi e adesso cerca il tris in trasferta puntando forte sulle motivazioni. I numeri raccontano di una squadra trasformata nel girone di ritorno, con un’impennata negli ultimi due mesi: dopo aver avuto una media di 0,7 punti a match nelle prime 23 partite, la Fiorentina è salita a 2 nelle ultime 9 gare di Serie A. Dal 7 febbraio in poi Paolo Vanoli ha tenuto un ritmo da Europa, alla salvezza manca pochissimo e il tecnico vorrebbe mettersi al sicuro il prima possibile.






