Tempi duri per Piccoli: tra prestazioni ‘no’ e acciacchi fisici
Roberto Piccoli non sta vivendo un’annata serena. Da inizio stagione ha faticato parecchio a imporsi come vice Kean, in più da qualche giorno a questa parte convive con alcuni acciacchi fisici non irrilevanti e che per forza di cose non gli permettono di dare il cento per cento delle sue possibilità. Nonostante questo, il ragazzo lavora senza sosta per essere a disposizione ogni settimana e scendere in campo regolarmente per l’obiettivo salvezza.
Piccoli si è messo a disposizione.
Il guaio alla tibia riportato dal compagno di reparto, Moise Kean, ha reso necessario il suo impiego dal primo minuto contro Crystal Palace (andata e ritorno), Lazio e Lecce. E, nonostante le questioni fisiche che hanno riguardato anche Piccoli, quest’ultimo ha sempre risposto ‘presente’ quando chiamato in causa. Il centravanti bergamasco ha totalizzato quattro presenze da novanta minuti dall’inizio di aprile in poi (eccezion fatta per Verona-Fiorentina).
Le riflessioni rimandate all'estate.
Non c’è dubbio che il classe 2001 senta il peso di un cartellino che la Fiorentina ha pagato caro: 25 milioni di euro più 2 di bonus versati al Cagliari lo scorso agosto. Da capire le intenzioni estive del il club viola, che valuterà il da farsi con il suo procuratore anche in base agli sviluppi della questione Kean (per il quale, ricordiamo, varrà una clausola rescissoria da 62 milioni dal primo al quindici luglio). Tutto rimandato a fine stagione, o meglio, al mercato.






