Attacco viola da rifondare: Harrison si salva ma il futuro è in bilico. Gud e Piccoli sotto esame
Un attacco completamente da rifondare. Questo è uno dei temi fondamentali che è emerso ieri dal pareggio della Fiorentina sul campo del Lecce, risultato sicuramente utile ai fini della classifica e dell’obbiettivo salvezza, ma che per come è maturato testimonia anche i limiti della squadra gigliata.
Un tridente in bilico
Del tridente offensivo schierato ieri da Paolo Vanoli, quello composto da Gudmundsson, Piccoli e Harrison, probabilmente in pochi, per motivi diversi, il prossimo anno potrebbero trovarsi ancora a vestire la maglia viola. L’unico dei tre infatti che ieri ha fornito una prestazione di livello, segnando tra l’altro il suo primo bel gol con la Fiorentina e dando continuità alle ottime prestazioni delle ultime partite, è l’inglese Jack Harrison.
Harrison verso il ritorno in Inghilterra
Il caso curioso però è che il giocatore arrivato in prestito questo gennaio dal Leeds United è anche probabilmente il più certo di non essere ancora a Firenze nel corso della prossima stagione. Per quanto infatti il numero 17 viola sia stato quasi sempre impiegato da Paolo Vanoli e abbia comunque sempre offerto prove di sostanza, i circa 7 milioni di riscatto pattuiti nel mercato invernale con il club inglese dovrebbero non essere spesi da Paratici e dalla dirigenza gigliata per confermarlo anche nella stagione 2026/2027.
Cosa fare con Gud?
Diversi invece sono i discorsi da fare per quanto riguarda Gudmundsson, reduce dall’ennesima prestazione anonima e quasi irritante ieri al Via Mare. L’islandese infatti, al suo secondo anno con la Fiorentina, ormai è diventato più di un caso. In molti continuano ad aspettarsi da lui grandi giocate di qualità e partite di livello, ma continuamente il campo smentisce le attese. Ecco perché la dirigenza valuterà attentamente il da farsi sul mercato, per una riconferma che appare ad oggi molto difficile.
Il rebus Piccoli
Piccoli invece dei tre è probabilmente il rebus più difficile da sciogliere. L’attaccante classe 2001 infatti è al primo anno in Viola e ha dimostrato di subire la pressione dei 27 milioni spesi dal club per prelevarlo quest’estate dal Cagliari. Le occasioni anche da titolare per lui non sono mancate, viste le diverse assenze per infortunio di Kean, ma ogni qualvolta il numero 91 è stato chiamato in causa, al di là di sporadiche eccezioni, ha dato sempre la sensazione di non essere all’altezza della maglia indossata, anche in un anno difficile sportivamente parlando come quello che ha attraversato la Fiorentina. Il peso però del cartellino che grava sulle sue spalle e sui conti del club potrebbe fare la differenza nei discorsi attorno al suo futuro e spingere verso una permanenza o al massimo verso una cessione, ma in prestito.






