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Crisi Italia, Giuseppe Rossi indica la via: "Il calcio non è solo corsa e fisico, ma anche tecnica"
Come si risolleva l'Italia del calcio dopo il terzo Mondiale di fila mancato? Risponde chi in Azzurro c'è stato, come Giuseppe Rossi. Parlando ai microfoni di SportMediaset, l'ex fantasista ha spiegato il proprio dispiacere, considerando anche che la Coppa del Mondo si giocherà negli USA, con cui ha un rapporto a doppio filo: "Dispiace tanto non vedere l'Italia ai Mondiali. Avevo tanti piani per vedere la prima partita con mia figlia".
Poi ha analizzato: "Purtroppo viviamo questo momento brutto. Bisogna cercare di rialzarsi, di trovare la formula giusta per riportare il nostro calcio in alto". Parlando delle principali colpe per la sconfitta in Bosnia-Italia, Pepito ha aggiunto: "Non darei colpa ai giocatori o all'allenatore. I giocatori hanno dato tutto, Rino (Gattuso) è stato fenomenale. Senza il rosso secondo me si andava avanti tranquillamente. Gli episodi sono stati questi, i risultati sono questi e quindi bisogna ripartire dalla gente giusta".
Esiste un Giuseppe Rossi oggi? Questo il suo pensiero: "Ma italiano? Non vedo quel giocatore tecnico che magari nel breve ti fa qualcosa di buono. Quello è il succo del calcio: se riesci a saltare il primo uomo si apre tutto, no? A livello tecnico serve, non è solo questione di corsa e fisico. L'essenza del calcio è la palla fra i piedi. Bisogna cominciare quel discorso lì con i giovani. Chi tiferò al Mondiale? La Spagna, mi piace tanto".
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