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Un attacco da rifare, da Solomon a Kean passando per Gud e Piccoli: nessuno è certo di restareTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 10:13Copertina
di Lorenzo Della Giovampaola
per Firenzeviola.it

Un attacco da rifare, da Solomon a Kean passando per Gud e Piccoli: nessuno è certo di restare

C’è un intero reparto della Fiorentina su cui ci sono più incertezze e dubbi che sicurezze in vista del futuro e che proprio per questo il prossimo anno rischia di essere totalmente rivoluzionato. Ovviamente il riferimento è al reparto offensivo della squadra Viola, spuntato per le assenze nella gara contro il Sassuolo, nonché poco cinico negli interpreti scese in campo al Franchi, capaci di produrre 1,94 di expected goals, ma ma non di realizzare una rete agli uomini di Grosso.

Poche certezze
Se analizzati individualmente infatti nessuno dei giocatori presenti attualmente nell’organico offensivo a disposizione di Paolo Vanoli può dirsi certo di un posto all’interno della Fiorentina in vista della prossima stagione. Certo è un discorso questo replicabile in ogni zona del campo direte voi, ma la realtà è che se in difesa e a centrocampo con il corso delle giornate qualche certezza è venuta fuori (da un ottimo Fagioli ad un buon Pongracic, passando per un De Gea in ripresa) in attacco, complici anche diversi infortuni, si è faticato a trovare punti di riferimento stabili.

Kean e Piccoli
Naturalmente è mancato il Mose Kean ammirato a Firenze lo scorso anno. I motivi in questo caso sono sia fisici, che tecnici, ma anche caratteriali e umorali. Ed oggi più che mai il suo futuro alla Fiorentina e in bilico. È mancato anche il suo sostituto, ossia Roberto Piccoli, arrivato in estate per 27 milioni di euro, e dimostratosi non a livello per qualità fisiche, tecniche ma anche per la non capacità di reggere la pressione della cifra spesa per portarlo a Firenze dal club Viola. Il suo futuro, nonostante sia arrivato da meno di un anno potrebbe essere, magari in prestito, lontano dalla Fiorentina.

Il caso Gudmundsson
Che dire invece di Albert Gudmundsson che al pari, o meglio, forse anche in modo peggiore rispetto allo scorso anno, ha continuato a tradire le attese di chi si aspettava di rivedere a Firenze il talento ammirato al Genoa. Anche nel suo caso in estate è più probabile l’ipotesi di una cessione piuttosto che quella di una permanenza in viola.

La situazione dei prestiti
Ci sono poi discorsi relativi ai due giocatori arrivati in prestito a gennaio, ossia Manor Solomon e Jack Harrison. Il primo, dopo aver convinto sin da subito, mettendo in mostra le sue qualità nel dribbling, ma anche il suo apporto in quanto a concretezza in fase offensiva, complice un infortunio importante al flessore, è andato a calare nelle prestazioni, e anche domenica scorsa con il Sassuolo non ha inciso per quanto ci si potesse aspettare. Il suo riscatto dunque non sembra essere più certo e scontato come pochi mesi fa. Per quanto riguarda invece Harrison, che certamente è stato molto impiegato per via della sua abnegazione tattica e fisica da Paolo Vanoli, il riscatto è da sempre stato difficile da ipotizzare. Ecco dunque che come detto, di un intero reparto, a cui volendo si può aggiungere anche il nome di Fazzini, anche lui poco convincente nelle poche apparizioni fatte e possibile partente in estate, potrebbe rimanere poco o addirittura nulla nella prossima stagione