Inchiesta arbitri, la soluzione di Gavillucci: "L'unica strada è il professionismo"
Dopo le parole delle scorse ore a TMW Radio, l'ex arbitro Claudio Gavillucci parla anche a la Repubblica. Nel 2019 fu sollevato dall'incarico dopo una lunga battaglia legale e oggi dice la sua in merito all'inchiesta che sta scuotendo il mondo arbitrale.
"Sono sicuro che Gianluca (Rocchi, ndr) dimostrerà la propria estraneità ai fatti. Ma fin quando non si introdurranno regole giuste sull’inquadramento professionale degli arbitri, vedremo ancora esposti, indagini e processi. Gli arbitri hanno famiglie da mantenere, ma nessun diritto. Se si toglie loro il lavoro, restano solo le carte bollate: se non possono ottenere il reintegro, provano a scuotere il palazzo
Dopo aver spiegato come il suo caso abbia in parte migliorato la trasparenza interna al mondo arbitrale, Gavillucci spiega come si potrebbe uscire da questa situazione: "Con il passaggio al professionismo, che darebbe all’arbitro la dignità di lavoratore sportivo, come calciatori e allenatori, con contratto e Tfr".










