"Paratici rimane a Firenze ma ha bisogno di autonomia": il commento del CorFio
Il Corriere Fiorentino dedica l'apertura sportiva alle ore vissute da Fabio Paratici. La voce circolava da qualche giorno e ieri, all’improvviso, si è fatta più rumorosa: la Roma su Paratici. Del resto, dopo il ciclone che ha portato all’allontanamento di Ranieri e che porterà via con sé anche il direttore sportivo Massara, nella capitale la priorità è mettere al fianco di Gasperini un dirigente di suo gradimento. E guarda un po’, tra i primi nomi spesi dal mister con i Friedkin c’è proprio quello del diesse della Fiorentina. E così, dopo un tentativo andato a vuoto già l’estate scorsa (pare sia stato proprio Ranieri a bloccare tutto), adesso da Trigoria sarebbero pronti a rifarsi sotto. Una notizia che ha scosso un ambiente che ancora deve riprendersi da questa stagione e che tra le (poche) certezze ha e aveva proprio la figura dell’ex dirigente di Juventus e Tottenham.
Il Corriere poi ripercorre i tre mesi di Paratici a Firenze: avendo accettato di calarsi in una realtà che al momento del sì si trovava ultimissima in classifica, e col serio rischio di retrocedere, il ds si aspettava e si aspetta di poter incidere pesantemente sul rinnovamento del club. Erano queste le sue condizioni: un accordo lungo che gli permettesse di mettere in piedi un progetto di ampio respiro, e la massima autonomia possibile. Per far sì che qualsiasi tentazione (romana o di altro tipo) risulti vana, insomma basta (dal suo punto di vista) lasciarlo lavorare.





