Via ai lavori serali al Franchi, ma rimangono ancora tante incognite sulla Fase 2
I lavori di ristrutturazione dello stadio Franchi entrano in una fase di accelerazione, spinta dalla necessità di rispettare tempi stringenti e aumentare le possibilità di Firenze di essere scelta tra le sedi di Euro 2032. Il Comune, guidato dalla sindaca Sara Funaro, ha ottenuto una deroga ai limiti acustici che consentirà di lavorare dalle 6 alle 22 fino a fine novembre (con orari ridotti nei weekend), introducendo doppi turni e prolungando l’attività di cantiere. L’obiettivo è sfruttare soprattutto il periodo senza partite, da fine maggio, per avanzare su interventi chiave come gradoni e coperture, senza aumentare l’impatto acustico per i residenti. Lo scrive la Nazione.
Parallelamente, scrive il quotidiano, prosegue il dialogo con la Fiorentina, pronta a contribuire economicamente al secondo lotto dei lavori, coprendo circa metà dei 110 milioni necessari. Questo rappresenta un elemento importante anche in ottica candidatura europea a Euro2032 (da presentare entro fine luglio), considerando che restano da finanziare ulteriori 30 milioni per arredi e hospitality. Possibili aiuti potrebbero arrivare da fondi ministeriali o, eventualmente, dalla Regione, che però resta in attesa di sviluppi concreti.
Restano però diversi nodi da sciogliere nella trattativa: la durata della concessione dello stadio (ipotesi 50-55 anni), la gestione delle aree commerciali e la copertura dei costi accessori. L’iter burocratico per il project financing sarà lungo e articolato, con gara pubblica e verifiche di interesse, e potrebbe richiedere fino a cinque mesi prima dell’avvio effettivo dei lavori. Infine, rimane il problema dei circa 2.000 posti scoperti in tribuna, vincolati dalle restrizioni della Soprintendenza, che impediscono una copertura completa dell’impianto.





