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Braschi l'unica luce nella notte buia dell'Olimpico: il finale di stagione un'occasione per prendersi la ViolaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:00Copertina
di Lorenzo Della Giovampaola
per Firenzeviola.it

Braschi l'unica luce nella notte buia dell'Olimpico: il finale di stagione un'occasione per prendersi la Viola

La notte di ieri allo Stadio Olimpico, con un risultato pesante e una prestazione disarmante come quella che ha offerto la Fiorentina di Paolo Vanoli contro la Roma di Gian Piero Gasperini, sarebbe a priori da inserire nel capitolo delle serate da dimenticare. C'è però qualcosa che il tifoso viola può e deve portarsi a casa anche da una partita disastrosa come quella di ieri, ed è legata ai 45 minuti giocati da Riccardo Braschi.

L'ennesimo flop di Gudmundsson
L'attaccante classe 2006 è infatti subentrato a fine primo tempo ad un Albert Gudmundsson che, di fronte ad un suo estimatore come Gasperini (che lo aveva richiesto nel mercato di gennaio scorso), ancora una volta è sembrato essere un fantasma. Non ha tenuto un pallone spalle alla porta, non ha calciato mai verso la porta (o anche solo fuori dallo specchio) e non ha dribblato mai alcun avversario. In pratica la Fiorentina, che non ha giocato sicuramente una buona prima frazione di gioco (tanto per usare un eufemismo), si è ritrovata a giocare con un uomo in meno.

L'ingresso di Braschi
È anche per questo che l'ingresso nella ripresa di Braschi è apparso ai tifosi della Fiorentina come un bagliore di luce all'interno di una notte molto più che buia (al di là di una salvezza che resta assolutamente non in discussione). Il prodotto del settore giovanile viola ha infatti impattato subito bene con il match, creandosi al 47' di fatto l'unica vera e propria occasione avuta dagli uomini di Vanoli in tutto il corso del match. Pallone raccolto da una conduzione palla centrale di Solomon, controllo a portare via la sfera con la suola, mezza piroetta, e conclusione forte a chiudere con il destro che si è stampata sul palo a Svilar battuto.

Ora serve continuità
Azione da giocatore di qualità a cui poi hanno fatto seguito un altro paio di buone giocate in dribbling (3 quelli tentati e 2 quelli riusciti). Nulla di trascendetale certo, ma una dimostrazione di personalità non indifferente per un ragazzo che, ricordiamolo, era comunque all'esordio assoluto nel nostro campionato, e che in Primavera vanta 17 reti e 5 assist in 27 partite. Braschi poi dopo il palo colpito è andato piano piano affievolendosi nella prestazione, ma comunque è stato più punto di riferimento di quanto non fosse stato Gudmundsson nel primo tempo. Palla tra i piedi sicuramente il numero 61 ha dato una maggior sensazione di pericolosità e intraprendenza rispetto a molti dei suoi compagni, ed è per questo che diversi tifosi della Fiorentina lo hanno indicato anche attaverso i social come unica nota positiva della serata dell'Olimpico. Ora però dopo ieri tutto l'ambiente si aspetta che a Braschi, come anche ad altri ragazzi del vivaio, possa essere data l'opportunità in queste ultime tre partite per mettersi ulteriormente in mostra. A slavezza praticamente raggiunta il club viola deve iniziare a programmare il futuro capendo anche su quali giovani poter puntare.