'Come nel '56...': 70 anni fa il primo scudetto della Fiorentina
Torneremo torneremo, diceva un coro celebre della Fiesole, ormai ammainato in cerca di slanci d'ottimismo che di questi tempi non si vedono. Perché il coro della Fiesole, "Torneremo a esser campioni, come nel '56" è una melanconica melodia di chi sa che nella storia ha goduto poco, di chi fa un atto di fede, perché nel '56 non c'era, però glielo hanno raccontato. E di chi spera perché è successo, anche se troppo tempo fa. Esattamente 70 anni fa: era il 6 maggio del 1956 e con un gol di Julinho la Fiorentina pareggiava a Trieste, laureandosi così campione d'Italia per la prima volta.
Lo faceva con cinque giornate d'anticipo con una formazione che è diventata anche questa una melanconica melodia, una filastrocca che ripetevano i nonni:Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini. E poi a disposizione Toros, Bartoli, Carpanesi, Mazza, Orzan, Scaramucci e Bizzarri. Settant'anni dopo non c'è rimasto quasi nessuno di quegli eroi guidati in panchina da un gigante del tempo, Fulvio Bernardini. C'è rimasto un ricordo sbiadito, colorato tredici anni dopo dal secondo e ultimo scudetto. Il terzo non sembra essere all'orizzonte, ma quel coro che ogni tanto qualcuno rispolvera, quasi in maniera ironica, perché alla fine se non succede da sessant'anni è lecito chiedere se risuccederà, ha impresso dentro la potenza della storia e della fede, del non aver visto e crederci comunque.






