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Potenzialmente forte ma non ancora squadra, la Fiorentina si riscopre fragile in difesa e a centrocampo

autore
Tommaso Loreto
per Firenzeviola.it
Oggi alle 00:00Copertina
autore Tommaso Loreto
12.10.2026 00:00Copertina
A Genova pesa l'approccio sbagliato alla partita, ma anche l'assenza di una reale idea di gioco. E tornano evidenti le lacune del mercato in difesa e a centrocampo
www.imagephotoagency.it
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Non era quella di Genova la Fiorentina che un po' tutti si aspettavano. Il passo falso di Marassi fa doppiamente male, alla luce della classifica che dopo cinque giornate relega i viola al penultimo posto, ma pure alla luce di un'anarchia tattica impossibile da prevedere dopo due settimane piene senza campionato.

Approccio sconclusionato

Insomma la maxi-sosta, inedita in serie A, avrà pure rappresentato un'incognita al pari delle difficoltà per dover fare a meno dei vari nazionali, ma gli oltre 15 giorni di lavoro dovevano e potevano consentire alla Fiorentina di presentarsi diversamente. Anche e soprattutto in termini di approccio mentale. Nessuno si aspettava una Fiorentina spettacolare, d'accordo, ma nemmeno nella veste sconclusionata, e già conosciuta, di una squadra senza idee e in balia di avversari tecnicamente inferiori

Lacune in difesa e a centrocampo

Così all'indomani del primo k.o. di Vanoli sulla panchina viola l'interrogativo sul reale valore del gruppo si ripropone con veemenza, seppure sia giusto concedere tempo a un collettivo che più che giovane appare oggi poco assemblato per via di lacune evidenti. Come quelle difensive non del tutto coperte dall'arrivo di Dragusin o in particolare come quelle di centrocampo, dove la Fiorentina è di nuovo orfana di un leader mediano

Le conseguenze delle scelte estive

E non è solo questione di una coesistenza tra Fagioli e Oulai ancora complicata, oppure di un peso specifico importante da consegnare all'assenza di Atta, ma di una vera e propria idea di gioco che questa squadra non è ancora riuscita a far propria. Colpa del cambio in panchina, ovvio, ma anche di una costruzione estiva nella quale determinate scelte come l'opzione Mastantuono o la permanenza di Fagioli hanno alterato i piani originari. Consegnando, forse, a Vanoli un gruppo potenzialmente ricco di qualità, e dalle forti aspettative, ma oggi se non proprio impossibile da allenare (come ebbe a dire il suo predecessore) certamente complesso da rendere squadra.

per Firenzeviola.it

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