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Fiorentina, una sosta sfruttata male e un deja vu pericoloso

autore
Luciana Magistrato
per Firenzeviola.it
Oggi alle 00:00Copertina
autore Luciana Magistrato
11.10.2026 00:00Copertina
www.imagephotoagency.it
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Una sosta così lunga doveva servire alla Fiorentina, al netto degli otto assenti per le Nazionali, a rimettere in forma chi era indietro e a indottrinare meglio giocatori che Paolo Vanoli conosce ancora poco, vista la rivoluzione fatta dalla dirigenza in estate. Tanto che, a differenza di alcune società come Como o Inter che hanno concesso una settimana alle rispettive squadre, la Fiorentina ha scelto una tabella di marcia abbastanza sostenuta con doppi allenamenti e tanta tattica sul campo, almeno per quelli che c'erano. 

A cosa sono serviti i 20 giorni?

Peccato che poi in campo siano andati tutti gli assenti, rientrati sì pimpanti dalle rispettive Nazionali ma evidentemente un po' scarichi. Viene in mente la battuta su Ndour di Giancarlo Antognoni dalla presentazione del suo libro oggi: "Ndour opaco? Si vede che aveva dato dato tutto in Nazionale". In effetti la scelta di lanciare dal 1' giocatori che in questi 20 giorni non ci sono stati e hanno fatto in gruppo 3-4 giorni al massimo, per qualcuno come Mastantuono anche meno, è stata singolare, compresa la famosa doppia coppia Oulai-Fagioli, messa quasi a furor di popolo e con l'ivoriano a fare il vice Atta mentre usare un gregario in più a centrocampo che avesse lavorato bene al Viola Park, Brescianini nella fattispecie, non sarebbe stata una bestemmia tattica contro un Genoa assetato di sangue. O come Beto (reduce appunto dalle gare con la Guinea Bissau) preferito a Pellegrino che con la continuità aveva trovato anche i gol. Insomma 20 giorni di prove tattiche e allenamenti buttati alle ortiche, in virtù di esperimenti e di un voler far giocare a tutti i costi Mastantuono (che a volte può anche riposare) "altrimenti non capisce il calcio italiano" come ha spiegato il tecnico.

Un deja vu pericoloso

Dopo le tre sconfitte conscutive con Fabio Grosso, Vanoli era tornato in panchina con la roboante vittoria di Venezia e il pari casalingo con il Napoli che forse avevano illuso. Stavolta non c'è stata neanche la reazione avuta in termini di risultati nelle altre due gare e non è bastata una ripresa giocata meglio a portare punti, perché questa squadra sembra svegliarsi solo dopo gli schiaffi. E così i quattro conquistati dopo 6 gare di campionato un po' fanno riapparire gli spettri nell'armadio chiuso alla fine della scorsa stagione. Pioli 4 punti li collezionò in 10 partite per carità, ma con il ciclo di ferro che attende la Fiorentina non c'è da stare tranquilli e prendere le partite e la classifica sotto gamba. Lavorare tanto (sulle gambe e sulla testa) va bene purché se ne raccolgano i frutti insomma.

per Firenzeviola.it

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