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Due allenatori con gli stessi problemi. Ma solo ora vale l'alibi della "transizione"

autore
Luciana Magistrato
per Firenzeviola.it
Oggi alle 00:00Copertina
autore Luciana Magistrato
19.10.2026 00:00Copertina
Un cambio di panchina in un anno che ora la società informalmente definisce di transizione a cosa è servito? I problemi di una squadra “inallenabile” restano
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026

La sconfitta della Fiorentina per 3-1 ha dato un colpo tremendo all’illusione che questa stagione, grazie al mercato accattivante e al credito dato a Fabio Paratici, sia diversa dalla precedente e la presenza di Paolo Vanoli in panchina subentrato come nel 2025-26, non ce ne voglia, rende tutto ancora più grottesco. Un dejà vu incredibile visto che la rosa è stata rivoluzionata anche per cancellare la vergogna di una delle peggiori stagioni degli ultimi anni. Basti pensare che in campo oggi c’erano solo 4 giocatori della scorsa stagione.

Ora la stagione è diventata "di transizione"

Il problema è che più che rinforzare quella precedente è stata fatta una scelta precisa da parte della dirigenza, di ripartire da capo, come purtroppo in questi anni è stato fatto troppe volte. Ed il mood della stagione è diventato improvvisamente di essere una stagione “di transizione” per mettere le basi come se Firenze fosse abituata a vincere tutti gli anni e una tantum gli si chiedesse pazienza. Come se ci fosse la certezza che la stagione prossima sarà poi quella giusta per tornare in Champions, insomma "rimandiamo dell'altro".

A che è servito allora il cambio in panchina?

Pazienza che tra l’altro nessuno ha avuto con il “povero” Grosso reo di tre sconfitte (e qui non ci piove) ma anche di aver messo la dirigenza di fronte all’evidenza che questa squadra ha grandi limiti strutturali, di esperienza e personalità. Se sia stata pronunciata la parola ‘inallenabile’ non c’è certezza ma di certo è che questa squadra tanto allenabile non è ed anche Vanoli, tolta la vittoria illusoria di Venezia, non sembra averle trovato il bandolo della matassa. Il tecnico, come in fondo provava a fare Grosso cercando però di non sminuire pubblicamente il lavoro di Paratici, in conferenza stampa ha ribadito che “la società è stata chiara, la squadra di quest’anno serve per gettare le fondamenta in vista del futuro”. Al di là di una chiarezza che forse da stampa (tranne per qualche recente ‘pizzino’) e piazza non è stata recepita, il dubbio che diventi l’alibi ad un’altra stagione deludente e mediocre, il cambio di allenatore allora a cosa è servito se tanto è una stagione di passaggio e la squadra poco "allenabile" al momento? Dubbio ancora più lecito anche alla luce del tempo che Vanoli ci ha messo già la scorsa stagione a ingranare, a parte la scossa iniziale. 

per Firenzeviola.it

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