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Il Como torna al successo e fa 1-3 al Franchi. Quinto ko per la Fiorentina, che vede i fantasmi del passato

autore
Niccolò Righi
Oggi alle 00:45I fatti del giorno
autore Niccolò Righi
19.10.2026 00:45I fatti del giorno
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026
Dopo tre partite senza riuscire a conquistare i tre punti, il Como di Cesc Fabregas ritrova la vittoria e lo fa ancora una volta al Franchi, uno stadio che continua a portare fortuna ai lariani dal loro ritorno in Serie A. Le reti di Liberali e Nico Paz nella prima frazione, seguite dal gol di Douvikas nella ripresa, permettono agli ospiti di superare una Fiorentina combattiva ma penalizzata da errori decisivi. Per i viola arriva così la quinta sconfitta nelle prime sette giornate di campionato, un risultato che complica ulteriormente il loro percorso in questa stagione.

La partita

La partita si apre con una fase di equilibrio, ma dopo dieci minuti la Fiorentina costruisce diverse occasioni per portarsi in vantaggio con Njie, Fagioli e Pongracic, senza però riuscire a concretizzare. Anche il Como si rende pericoloso, con Da Cunha e Douvikas, mentre Liberali spreca una grande opportunità a pochi passi dalla porta. I viola continuano a spingere e al 31’ sfiorano il gol con Pellegrino, ma un minuto più tardi sono gli ospiti a passare in vantaggio grazie a una splendida conclusione di sinistro di Liberali. Al 36’ arriva anche il raddoppio del Como, con Nico Paz che colpisce di testa sul cross di Valle e batte De Gea. La Fiorentina, però, non si arrende e al 42’ accorcia le distanze con Pongracic, bravo a ribadire in rete dopo un pallone salvato sulla linea sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude così sull’1-2, con i viola puniti dalla maggiore concretezza degli avversari nonostante le numerose occasioni create. Nella ripresa la Fiorentina riparte con determinazione e prova subito a trovare il pareggio. Njie, lanciato in profondità da Fagioli, tenta di superare Butez con un pallonetto, ma il pallone termina sull’esterno della rete. Al 53’ è Ndour ad avere una buona occasione, senza però riuscire a trovare una conclusione abbastanza incisiva. Proprio nel momento migliore dei padroni di casa, il Como colpisce ancora: una brutta palla persa da Goncalves innesca il contropiede degli ospiti, con Nico Paz che inventa un assist perfetto per Douvikas. Il centravanti greco entra in area e calcia in porta, trovando anche la complicità di un grave errore di De Gea, che si lascia passare il pallone sotto il corpo per il 3-1. Il gol spegne gran parte delle speranze della Fiorentina, che prova comunque a reagire con un colpo di testa di Njie su suggerimento di Valdepenas, senza trovare lo specchio della porta. I viola pagano così a caro prezzo le occasioni sprecate e gli errori individuali, mentre il Como si dimostra cinico e concreto, riuscendo a colpire nei momenti decisivi della gara. Le pagelle di Fiorentina-Como a cura della redazione di TMW.

Le parole di Paolo Vanoli

Al termine del match, Paolo Vanoli ha commentato così il ko: “Quando si prende gol a squadra schierata è colpa di tutti. noi non riusciamo a correggere l'errore successivo. Sul secondo gol la linea era perfetta ma nessuno ha preso l'uomo. Sul primo non possiamo uscire dalla partita, poi va bene, c'era fallo, ma prima vai sull'uomo e poi protesta. Poi sul raddoppio di Pongracic non funzionava il softwere che tracciava la linea: me ne capitano tutte... (ride, ndr). Ma io sono qua per ribadire che la mia squadra non debba attaccarsi a questi alibi. Io comunque vedo una squadra che prende tanti gol, ma non facciamo gol neanche con le mani".

Le parole di Cesc Fabregas

Cesc Fabregas nel post partita ha commentato così il successo: “Il nostro percorso non va dimenticato: veniamo dalla B e ora giochiamo ogni tre giorni. C'è un adattamento per tutti, anche per me. Mai abbiamo gestito tutto questo, ci serve tempo. All'inizio stagione sapevo che serviva una squadra più dinamica e forte per questo. A Rotterdam ho fatto riposare Douvikas e Da Cunha, oggi Jacobo, poi tocherà ad altri. Oggi Nico Paz mi ha chiesto il cambio perché era stravolto. È una sfida importante ma è una novità per tutti: abbiamo preparato ieri questa gara in 30 minuti contro una Fiorentina che è una settimana che lavora per ammazzarci. Oggi sono contento da chi giocava meno come Kempf o Smolcic".

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