Giorgio Perinetti: "Crollo Juve, problemi strutturali e grande merito a Gattuso. Samp, non capisco il progetto"
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Alessio Alaimo
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19.10.2026 00:26A tu per tu
Federico Serra
"La Juve? È inspiegabile, consociamo valore ed esperienza di Spalletti. Devo pensare che i limiti sono strutturali e quindi difficilmente risolvibili con gli stessi calciatori. Spalletti ha cercato di recuperare alcuni elementi, ma con certi calciatori non si riesce ad organizzare qualcosa di consistente. E quindi ci si smarrisce alle prime difficoltà. La Juventus negli ultimi anni ha fatto dei mercati importanti, la situazione andrà risolta piano piano, con pazienza, accettando un ulteriore anno di transizione. Carnevali dovrà fare un lavoro certosino di ripartenza per correggere gli anni passati". Così a TuttoMercatoWeb.com Giorgio Perinetti, direttore sportivo, ex tra le altre di Roma, Palermo, Juventus, Napoli, Siena e Avellino.
Brilla invece Gattuso che ha iniziato con lei la sua carriera da allenatore, al Palermo.
"Uno dei motivi per cui la Juve è andata in crisi è proprio il merito da attribuire a Gattuso. Non possiamo non esaltare le qualità di quanto fatto da Gattuso con questa Lazio. A Rino va dato un merito enorme. Si elogia la Roma spettacolare di Gasperini ma non si può non fare lo stesso con Gattuso che è a pari punti con l'Inter, una cosa stratosferica. Ma al di là dei punti è una Lazio concreta".
Questo rendimento della Lazio è anche una soddisfazione personale per Gattuso dopo l'esperienza in Nazionale.
"Non è che in Nazionale potesse fare miracoli. Sta dimostrando che non è solo Ringhio, ma un allenatore con la a maiuscola".
Arranca l'Udinese. E Runjaic è sotto esame.
"Mi sorprende molto. È una società attenta nella scelta dei calciatori, mi ha meravigliato la partita di ieri. La squadra s'è consegnata allegramente al Lecce. Quando non ci sono risultati, in Italia l'allenatore è subito oggetto di valutazioni".
In B prosegue il momento negativo della Sampdoria. E anche lì l'allenatore traballa.
"Dell'andamento della Sampdoria non mi meraviglio, non ho mai capito quale sia il progetto. Chiaramente quando le cose vanno male gli allenatori sono i primi a traballare, Corradi non può non essere esente da valutazioni".
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