Un pareggino che interrompe la crisi. Ma per riempire il bicchiere serve tornare a vincere
Pietro Lazzerini
Fiorentina e Atalanta alla fine non si fanno male uscendo dal campo dividendosi la posta in palio in un momento, per entrambe, delicatissimo. I viola avevano la necessità di vincere la partita, ma le scelte di Vanoli nel finale di gara hanno evidenziato come, in fin dei conti, il pari sia stato considerato un risultato più che accettabile. Da un punto di vista della classifica, questo punticino purtroppo però non cambia niente, se non il fatto di non restare al penultimo posto in solitaria. Agganciata l'accoppiata composta da Parma e Udinese, adesso i viola dovranno provare a tornare alla vittoria contro il Sassuolo lunedì prossimo, così da tentare l'aggancio in classifica e iniziare a risalire una china che pare scivolosa.
Tante occasioni sprecate
La Fiorentina non ha giocato una brutta gara in generale, ma paga soprattutto una difesa che continua a prendere due gol a partita e un attacco che si sblocca soprattutto grazie al lavoro dei terzini e poco per merito degli attaccanti. Non sono state poche le occasioni, visti i 26 tiri totali verso la porta dell'Atalanta contro i 10 degli ospiti, ma i viola pagano la poca concretezza negli ultimi 30 metri e una fase difensiva ancora da rivedere.
Vanoli, luci ed ombre
Alcune scelte di Vanoli sono state premiate, come quella di mettere Joao Mario a sinistra, autore di un'ottima prestazione oltre che del gol del momentaneo 2-1, ma anche quella di confermare Njie in avanti. Anche il cambio Oulai per Fagioli è stata una mossa corretta, anche se i 90 e passa minuti di coesistenza tra Brescianini e Ndour con Pedro rimasto a guardare dalla panchina non hanno certo fatto trasparire del coraggio quando la partita poteva prendere una piega diversa.
Ora serve una vittoria per riempire il bicchiere
Nei pochi giorni che separano la Fiorentina dalla prossima sfida, Vanoli dovrà continuare a lavorare sull'intera fase difensiva e fare le scelte giuste in attacco, magari con l'obiettivo di sbloccare altri giocatori dopo il gol segnato oggi da Njie. Il brodino del Franchi non basta a cambiare volto al momento storico che stanno attraversando i viola, ma almeno ha dato la sensazione di una squadra viva che cerca anche di crescere partita dopo partita. Contro il Sassuolo servirà dare continuità a questo pareggino, magari tornando alla vittoria che manca dalla prima in panchina dello stesso tecnico contro il Venezia. Alla fine, per riempire davvero il famoso bicchiere, adesso servono punti perché in una situazione come questa, la famosa crescita, non può altro che partire dalla classifica.


