Per non farli giocare ci vorrebbe un bel coraggio (e Vanoli non ce l’ha)
Stefano Prizio
Prima della precedente sosta di campionato la Fiorentina aveva centrato una vittoria, col Venezia per 4 a 2 ed un pari col Napoli. Attendendo la prossima sosta del torneo è arrivata intanto un’altra vittoria, sempre per 4 a 2 col Sassuolo e con la Juve? Giungerà forse un pari dando retta alla cabala? Ma in questa Fiorentina novembrina ci sono alcune buone novità: Oulai e Goncalves si stanno inserendo piuttosto bene e, come si è visto nella partita col Sassuolo, stanno diventando dei fattori positivi ai quali risulta difficile rinunciare, viceversa la difesa della squadra prende ancora troppi gol (tanto che sembra proprio che i viola per vincere una partita debbano fare più di due gol se non tre o oltre). La Juve di Spalletti dalla sua non vive un bel momento, ma è pur sempre una squadra più forte della Fiorentina in tal senso quindi in un ragionamento di massima prenderci un punto non sarebbe un risultato negativo.
La Fiorentina di Vanoli come affronterà la Juve?
Resta da vedere quindi come Vanoli deciderà di affrontare l’impegno, se con prudenza oppure coraggio, a volte il coraggio ha bisogno di tempo per montare, come una mareggiata che inizia con un’onda gentile, ha detto la brava scrittrice friulana Ilaria Tuti, ecco, Vanoli di tempo ne ha avuto per farsi montare l’ardimento e se la vittoria col Sassuolo può essere l’onda gentile di cui parla Ilaria Tuti, con trepidazione attendiamo la mareggiata con la Juve, magari grazie ad Oulai e Goncalves che a questo punto ci vorrebbe un bel coraggio, non tanto per far giocare, ma di contro per non far giocare, sempre al netto della loro condizione fisica naturalmente, un coraggio, questo si, che Vanoli non crediamo abbia.


