Njie, Gonçalves e Mastantuono dietro la punta contro la Juve, perché no?
Niccolò Santi
Tra le suggestioni tattiche in vista di domenica c’è quella del tridente dietro la punta. Paolo Vanoli potrebbe affrontare la Juventus con una formazione più offensiva e vivace rispetto al solito. Le indicazioni positive che gli ha dato Pedro Gonçalves contro il Sassuolo incoraggiano l’idea di schierare un centrocampista in meno e un attaccante in più per provare a disorientare un avversario che, oltre a vivere un’altalena di risultati, raggiungerà il Franchi reduce dall’impegno infrasettimanale.
Le carte a disposizione di Vanoli
In questo senso l’allenatore potrebbe considerare più di un'opzione. Per intendersi: non è detto che Njie giochi per forza a sinistra, Gonçalves al centro e Mastantuono a destra. L’ex Torino attacca la profondità con la stessa disinvoltura su entrambe le corsie. Il portoghese ha dato il meglio di sé a Reggio Emilia come ala sinistra. Mastantuono ha dimostrato che se più vicino alla porta garantisce una pericolosità maggiore. Vanoli, insomma, mescola le carte a riflette attentamente sul da farsi.
La riflessione sul centrocampo
Chissà che presentare una Fiorentina più audace e qualitativa non sia la chiave di volta per arginare la Juventus. Nel caso, il centrocampo viola prevederebbe l’impiego di due interpreti, che avrebbero il compito di costruire il gioco ed evitare tassativamente i contropiedi avversari. Quasi impossibile, dunque, che il Vanoli pensi al duo formato da Fagioli e Oulai. Più verosimile che uno dei due affianchi Ndour o Brescianini. Tempo al tempo: da oggi inizia ufficialmente l’operazione Juventus.


