Maledetti vantaggi e svantaggi: i numeri e le situazioni che stanno inchiodando la Fiorentina
Ludovico Mauro
Non c’è bisogno di soffermarsi ulteriormente sul significato di Fiorentina-Juventus. L’importanza di quella che a Firenze è La partita per antonomasia è sotto gli occhi di tutti, piuttosto è utile, a poche ore dalla conferenza di presentazione della gara di Paolo Vanoli, ripassare un po’ di freddi ma sempre veritieri numeri che inchiodano, per ora, la squadra viola.
Le statistiche da aggiustare
Quella di Spalletti è una formazione valida, superiore alla Fiorentina ma non certo imbattibile, soprattutto fragile mentalmente come evidenziato anche giovedì sera in Olanda. Al netto di questo, però, la banda di Vanoli deve senza dubbio raddrizzare il tiro da vari punti di vista. Su tutti, l’abitudine allo svantaggio: in dieci di gare di campionato De Gea & Co sono partiti sotto nel punteggio otto volte. Una squadra con le ambizioni che aveva la Fiorentina a inizio anno (adesso, certamente gli obiettivi sono altri) non può permetterselo, così come non può permettersi di essere tuttora la squadra che perde più punti da situazioni di vantaggio (8, come Cagliari e Udinese). Per non parlare della difesa, con più di due gol incassati di media a partita e una sola porta inviolata in tutta la stagione (contro il Pisa in Coppa Italia).
I numeri su cui poggiare
A fare da contraltare a queste tendenze negative ci sono però caratteristiche importanti su cui Vanoli deve poggiare il suo lavoro in vista della gara. La Fiorentina, ultimamente, è più brillante nell’uno contro uno, tanto da essere la squadra che effettua più dribbling in Serie A, con Mastantuono il giocatore più funambolico del campionato (33 dribbling completati). È anche reduce da una rimonta, a Sassuolo, che in stagione era riuscita solo contro il Venezia (poi da situazioni di handicap erano arrivati solo due pareggi). Morale sicuramente più alto delle settimane scorse, in vista de La partita che può dare il giusto slancio per affrontare la sosta.


