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FIORENTINA, A CENTROCAMPO LE MIGLIORI IDEE FRA QUALITÀ E SOSTANZA. IN ATTACCO TUTTO IL CONTRARIO: DAI PRIMI NOMI C'È DA PREOCCUPARSI. ZANIOLO, L'UNICA SCOMMESSA DA FARE
domenica 23 giugno 2024, 10:55L'editoriale
di Luca Cilli
per Firenzeviola.it

FIORENTINA, A CENTROCAMPO LE MIGLIORI IDEE FRA QUALITÀ E SOSTANZA. IN ATTACCO TUTTO IL CONTRARIO: DAI PRIMI NOMI C'È DA PREOCCUPARSI. ZANIOLO, L'UNICA SCOMMESSA DA FARE

Si sta muovendo parecchio la Fiorentina, gioca su più tavoli e segue diversi giocatori. Non è per mancanza di idee ma piuttosto per garantirsi più opzioni e soluzioni differenti nel caso in cui non dovesse riuscire a centrare i primi obiettivi segnati su una lista abbastanza lunga. Sulla ricerca dei centrocampisti più idonei per interpretare il calcio che proporrà Raffaele Palladino si può essere d’accordo. Tutti funzionali, giovani, potenzialmente utili per il presente e con interessanti prospettive di crescita. Non si può dire la stessa cosa, anzi tutto il contrario, per quanto riguarda l’attacco. A giudicare dai profili a cui il club sta pensando al momento c’è da essere preoccupati: nessuno – seppur per motivi diversi – garantisce quel salto di qualità fondamentale e tanto auspicato (e sbandierato) dalla dirigenza. Che rischia di ricadere sugli stessi sbagli. Per giunta pure costosi.

Senza spunti per le punte Se per il nuovo ciclo la Fiorentina pensa di poter risolvere i problemi emersi dal post Dusan Vlahovic con l’eventuale acquisto di Mateo Retegui è un problema. Niente contro l’attaccante del Genoa ma a oggi non rappresenta una certezza e specialmente non si conoscono ancora le reali qualità e gli eventuali margini di sviluppo. 7 gol al primo anno in Serie A con il Genoa sono poca cosa, quasi il minimo sindacale. In nazionale con l’Italia è la riserva di Gianluca Scamacca, dunque un’alternativa al titolare. Tatticamente sembra tutto tranne che un bomber di razza e la sensazione, vedendolo giocare, è che possa muoversi meglio se affiancato ad un altro attaccante. Palladino gioca con una punta centrale e una batteria di trequartisti alle spalle, quanto basta per aumentare in maniera esponenziale i dubbi. Altra nota importante, la valutazione: 40 sono i milioni richiesti in partenza dal Genoa. Per quella cifra una società che sa fare mercato la punta che ti fa svoltare un’annata se la va a prendere tranquillamente. Retegui ma non solo perché il discorso vale anche per Moise Kean e tutti gli altri nomi attualmente emersi. Insomma, la partenza è in salita. In mezzo al campo però le cose vanno decisamente meglio.

Chiamate interessanti Le idee per costruire il centrocampo sono tutte molto interessanti e altrettanto intriganti. Qui zero dubbi: il sì per i giocatori attualmente valutati è totale. Peraltro in settimana la Fiorentina ha creato i presupposti per chiudere la trattativa con il Wolfsburg per Aster Vranckx. La distanza fra offerta (7-8 milioni) e richiesta (10) è minima, ci sono quindi buone possibilità affinché il belga possa diventare il primo acquisto estivo della nuova Fiorentina. Non fatevi ingannare dalla stagione vissuta da comprimario al Milan un paio di anni fa perché Vranckx nel gioco di Palladino può fare parecchio bene. Ha fisicità, è duttile, tatticamente intelligente e nonostante i 21 anni possiede già una buona e discreta esperienza internazionale. La posizione ideale è davanti alla difesa, tanto che le medie fatte registrare nell’ultima Bundesliga fra contrasti vinti e duelli aerei sono di alto livello. Il top sarebbe Vranckx (o uno con queste skills) e un centrocampista di qualità e bravo nella verticalizzazione. Bondo, Bove, Brescianini e Pobega sono tutti gli altri a cui la società è interessata. Chiaramente al prezzo giusto. Un discorso a parte merita Nicolò Zaniolo. Sarebbe l’unica scommessa per cui varrebbe la pena sedersi al tavolo. A 24 anni e con le ultime annate vissute fra più bassi che alti la Fiorentina di Palladino potrebbe rappresentare davvero il contesto giusto, sotto tutti i punti di vista, per rilanciarsi. O per meglio dire lanciarsi definitivamente, perché del talento che in tanti gli riconosco oggettivamente se n’è visto poco e per troppo poco tempo. Anche Zaniolo sarebbe una bella chiamata.