Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / fiorentina / Serie A
Paratici: "Ho scelto la Fiorentina quando aveva 6 punti. Era il momento giusto per tornare in Italia"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 18:45Serie A
di Simone Bernabei

Paratici: "Ho scelto la Fiorentina quando aveva 6 punti. Era il momento giusto per tornare in Italia"

Fabio Paratici, nuovo direttore sportivo della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa nel giorno della sua presentazione per spiegare i motivi che lo hanno spinto ad accettare la proposta viola e quando la trattativa ha trovato la sua conclusione: "Colgo l'occasione per ringraziare il presidente Commisso e Ferrari che mi hanno scelto. Ringrazio tutta la famiglia Commisso e faccio le congratulazioni a Giuseppe per il nuovo incarico. Ringrazio anche il Tottenham che mi ha dato questa opportunità e di vivere 5 anni meravigliosi in Premier, aspettandomi in momenti difficili". Che cosa l'ha spinta a scegliere la Fiorentina? "Io ho scelto la Fiorentina il 15-16 dicembre. La Fiorentina aveva 6 punti, Ferrari mi ha incontrato e sono venuto. Una scelta coraggiosa, perché ho ponderato varie motivazioni. Nel mio caso ho pensato che i viola hanno una serissima proprietà, infrastrutture top al mondo e un gruppo di persone con cui mi sono subito sentito in simbiosi e una città che è un brand internazionale e che ci da grandi vantaggi in termini di visibilità. Era il momento giusto di tornare in Italia, è una grande sfida ma penso che la Fiorentina meriti altri livelli, anche se oggi dobbiamo accettare che nei prossimi 4 mesi dobbiamo mettere la testa nel carro armato e soffrire". Alla Juve ha avuto un ciclo tra i più vincenti, poi la Premier: cosa vorrebbe portare nella Fiorentina, da entrambe le esperienze "Quando una persona va in un club, ogni squadra ha il suo dna e va rispettato. Tra le mie esperienze c'è stata anche alla Samp, che non vorrei dimenticarla. Io sono un uomo totalitario, penso per 20 ore al giorno al calcio e mi lego ai club in cui lavoro. Per cui ho avuto esperienze diverse che mi hanno portato a credere in un certo metodo di lavoro: ordine, organizzazione, serietà, lealtà. Questi valori li ho portati avanti in questi anni e vorrei cercare di ricreare anche qua".