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Lucchesi: "Non pensavo Paratici venisse alla Fiorentina. Totti alla Roma? Ha sangue giallorosso"
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Fabrizio Lucchesi, dirigente di lungo corso e attualmente dg del Guidonia Montecelio, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio, commentando anche il ritorno in Italia di Fabio Paratici: "È un'annata complicata per la Fiorentina, ma lui è il manager e il punto di riferimento, un uomo di indubbia capacità tecnica e professionale, un uomo di esperienza internazionale, la miglior scelta che il club potesse fare: non pensavo riuscissero a portalo a Firenze, mi ha piacevolmente colpito e soddisfatto. In questo mestiere è bravo chi sbaglia meno, ma in lui si può avere davvero un punto di riferimento, e la proprietà sotto questo aspetto si è mossa bene. Come si è mossa bene sul mercato di gennaio: ha fatto quello che doveva fare, cercando di non stravolgere ma comunque di puntellare un po' la rosa in diversi ruoli, e adesso deve solo ritrovare un po' di tranquillità, un po' di unità per uscire da quella palude e riprogrammare a giugno una classifica che risponda alla dignità, al blasone che Firenze e la Fiorentina meritano per la sua storia".
Dalle sue parole si evince che comunque le possibilità di salvezza per la compagine toscana sono alte...
"Alla Fiorentina credo oggi manchi principalmente una cosa, lo spirito, l'anima delle squadre che sanno lottare e che purtroppo non sono insite nella testa di buona parte di quei giocatori perché quella è una squadra fatta da elementi abituati a lottare per ben altri obiettivi. Ma se non hanno capito in questi 5-6 mesi dove sono e in che situazione hanno portato la società...è bene prendano consapevolezza quanto prima del tutto. Anche perché la Fiorentina ha dei valori sportivi che le danno la possibilità di guardare con grande possibilità al futuro, la classifica è corta, sono tutti lì, come si ritrova un pochino e unisce all'animo un filotto anche di sole due gare, iniziata a mettere la testa fuori dall'acqua. E a quel punto le cose si possono risolvere, perché aumenta la consapevolezza".
Francesco Totti invece potrebbe rientrare nella dirigenza della Roma. Come vede questa ipotesi?
"Io sarei felicissimo di questa soluzione per il valore aggiunto che Francesco Totti darebbe al club: sono convinto che le tradizioni, le radici, l'appartenenza siano elementi fondamentali in tutte le società, perché sono le basi su cui si crea qualunque progetto di lavoro, e Francesco, un uomo straordinario, se si taglia le vene fa uscire sangue giallorosso, non rosso. Chi meglio di lui ha rappresentato negli ultimi 20 anni la Roma? È stato il miglior protagonista della storia giallorossa, e sarei veramente felice se questo accadesse".
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