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L'Inter vince e allunga sulle inseguitrici. Forfait per Neres e Kean: le top news delle 18
Dopo l'ufficialità arrivata negli scorsi minuti di rescissione con la Roma, Edoardo Bove è pronto finalmente a mettersi alle spalle quell'incubo vissuto il 1 dicembre 2024 quando, durante Fiorentina-Inter, un malore avuto in campo stava per rovinargli per sempre la carriera e forse anche la vita. E invece il centrocampista classe 2002 è pronto a riallacciarsi gli scarpini e fare il suo ritorno tra i professionisti. Come infatti riferito dall'esperto di mercato internazionale Fabrizio Romano, è fatta per il trasferimento al Watford, club inglese che milita in Championship. Il giocatore firmerà un contratto iniziale di sei mesi, fino al prossimo giugno, con opzione di cinque anni fino al 2031. Nelle prossime ore Bove partirà alla volta dell'Inghilterra e nella giornata di lunedì svolgerà le visite mediche con la sua nuova squadra.
Yann Sommer e l'Inter, con ogni probabilità, sono destinati a dirsi addio a fine stagione. Ne parla il portale Sportmediaset, secondo il quale il portiere nerazzurro lascerà la Beneamata a fine stagione in quanto ad oggi non c'è la volontà di rinnovare il suo contratto in scadenza a giugno (da 2,5 milioni annui). Per il classe '88, a detta di Blick, si profila un nostalgico ritorno a casa: il Basilea sogna infatti di ingaggiarlo per il dopo-Hitz a partire dal 1° luglio. Con la maglia rossoblù addosso, Sommer ha vinto 4 campionato prima di volare in Bundesliga tra 'Gladbach e Bayern Monaco e ancora dopo, appunto, nella nostra Serie A. All'Inter dal 2023, Sommer ha finora collezionato 120 presenze tra le fila nerazzurre.
Divertente siparietto dopo la conferenza stampa odierna di mister Gian Piero Gasperini. Il tecnico della Roma è tornato indietro dai giornalisti di fede giallorossa per rispondere alla possibile titolarità del nuovo acquisto Donyell Malen domani contro il Torino e ha dichiarato: "Avete mai visto giocare Malen? Non so se avete presente che giocatore è… Nell’Olanda gioca Malen, mica Zirkzee". La battuta di Gasperini è un riferimento diretto all'attaccante cercato fin dall'estate proprio dalla sua Roma, quel Joshua Zirkzee che per il momento sembra però destinato a restare al Manchester United.
In una giornata segnata dalla scomparsa del presidente Rocco Commisso, la Fiorentina deve comunque prepararsi alla trasferta che avrà luogo domani pomeriggio al Dall'Ara contro il Bologna, gara in programma alle ore 15:00 e valida per il 21^ turno del campionato di Serie A. I viola hanno deciso di non chiedere alla Lega di posticipare il match e dunque ci sarà il regolare svolgimento della partita. In questo contesto emergono importanti novità che riguardano Moise Kean. Già nella giornata di ieri vi avevamo raccontato di come il calciatore si fosse allenato a parte a causa di un problema alla caviglia che ormai si trascina da un paio di partite e di come fosse in dubbio la sua presenza nell'undici titolare per la partita. A distanza di 24 ore la situazione non sembra essere migliorata. Anzi. Come raccolto dalla redazione di TuttoMercatoWeb, Kean non ha svolto l'allenamento in gruppo nemmeno oggi ed è fortemente a rischio la sua convocazione. Dopo due panchine di fila contro la Cremonese e la Lazio, ed aver stretto i denti contro il Milan, Paolo Vanoli dovrebbe dare un turno di riposo al suo attaccante e lasciarlo al Viola Park per continuare le cure di rito.
Niente Sassuolo per David Neres. A scopo precauzionale, l'attaccante brasiliano non farà parte del match odierno al Maradona per proseguire il suo percorso riabilitativo e guarire definitivamente dall'infortunio alla caviglia sinistra.
Vittoria pesante, concreta e tutt’altro che banale per l’Inter, che espugna Udine per 1-0 e consolida la propria posizione in vetta alla classifica (+6 sul Milan), dimostrando maturità nella gestione dei momenti e solidità anche nei passaggi più delicati della gara. Un successo che arriva al termine di una prestazione complessivamente convincente, costruita con qualità nel primo tempo e difesa con attenzione nella ripresa contro un’Udinese in crescendo. Il match si decide nei primi 45 minuti, dominati dal palleggio e dall’iniziativa della squadra di Cristian Chivu. L’Inter prende subito in mano il possesso, trova con continuità l’accesso alla trequarti e crea diverse occasioni, soprattutto sugli esterni. Il gol arriva al 20’, quando l’asse tra Esposito e il capitano produce il colpo vincente di Lautaro Martinez, lucido nel liberarsi della marcatura e preciso nel battere Okoye. I nerazzurri sfiorano anche il raddoppio, mentre l’Udinese si affaccia una sola volta con Piotrowski, fermato da Sommer prima di uscire per infortunio. Nella ripresa è maggiore l’equilibrio. L’Inter abbassa leggermente il baricentro e gestisce, mentre la squadra di Kosta Runjaic prova a cambiare volto con numerosi cambi e un assetto più offensivo. I friulani aumentano pressione e intensità, ma faticano a rendersi pericolosi, mentre il 2-0 nerazzurro firmato da Dimarco su assist di Esposito al 61' viene annullato per fuorigioco. Nel finale l’Inter soffre, ma chiude gli spazi e porta a casa tre punti che pesano moltissimo nella corsa scudetto.
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