tmw / fiorentina / Serie A
Parisi sognava di diventare Jordi Alba. Vanoli lo ha fatto rinascere altrove
La storia di Fabiano Parisi, ora fermo ai box per infortunio, è quella di un giocatore rinato nella nuova gestione di Paolo Vanoli. In mattonelle nuove, perché ha fatto il terzino sinistro, il quinto di sinistra e prima ancora la mezzala. Fu Romaniello a cambiarli ruolo, a Benevento, e poi a Empoli è passato a giocare solo e soltanto sulla sinistra, e con queste prestazioni è riuscito a conquistare il grande salto. Firenze e la Fiorentina, poi in Viola non è mai riuscito a confermarsi e ad affermarsi fino in fondo. Il salto pesante? La gestione degli allenatori? L'alternanza pesante con Robin Gosens?
Forse una commistione di questi fattori. In molti hanno pensato a lui in sede di mercato, perché le doti sono chiare e naturali. Però non del tutto espresse. In una vecchia intervista esclusiva a Tuttomercatoweb.com, ai tempi di Empoli, disse "sogno di essere il Jordi Alba italiano". Ha dovuto riadattarsi, reinventarsi, ma quel passato da mezzala, quella gavetta, quella capacità di giocare anche sotto pressione in situazioni difficili è servita. Eccome.
Un nuovo Parisi da trequartista a piede opposto, per allargare e svoltare la Fiorentina. Il merito? Tanto suo, ma anche di Paolo Vanoli. "Devo ringraziare il mister per la fiducia che mi ha dato in quel ruolo, ho le caratteristiche per determinate avendo dribbling e velocità. Posso saltare l'uomo e la fase di non possesso ce l'ho nelle corde: è un ruolo che mi piace, ma ringrazio il mister per la fiducia. Sono contento, ma so che devo fare anche gol e assist". Eccolo, il passo in più che dovrà fare. Non sarà più Jordi Alba, ma è un Parisi anche migliore, tra i top in questa nuova dimensione. Appena tornerà dallo stop continuerà a dimostrarlo.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






