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Iachini: "Ora non tornerei alla Fiorentina. Vanoli? Non mi permetto di giudicarlo"
In occasione del sesto anniversario dell'Alberto Di Chiara Academy, Giuseppe Iachini è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola, parlando della situazione che sta vivendo la squadra gigliata: "Quella di domenica diventa una partita importante, come lo sono state altre. Non è ancora decisiva, ma è importante per il morale e per vedere una classifica migliore".
Vanoli ha responsabilità nel 3-0 di Udine?
"Non mi permetto di fare valutazioni sul lavoro altrui, perché non sono all'interno delle dinamiche. Nessun allenatore fa cose che pensa non siano giuste. Vanoli si confronta con il suo staff e poi si prendono le decisioni. Credo solo che quando arrivai qui a Firenze eravamo penultimi in classifica e grazie ai risultati ci siamo rialzati. Vedevo la preoccupazione quando arrivavo al campo nei volti dei calciatori. La piazza di Firenze è difficile, mette molta pressione. Non è facile arrivare in una squadra quando si è in una situazione difficile, perché possono arrivare difficoltà che non ci si aspetta".
Cosa pensa della scelta di Rugani contro l'Udinese?
"Parlare dopo è sempre facile. Rugani è un giocatore esperto anche in chiave squadra e spogliatoio. Se Vanoli ha fatto questa scelta vuol dire che l'ha visto bene in allenamento. Alla fine è stata fatta questa scelta, che poi non ha dato i risultati migliori. È sempre facile parlare dopo. Gli errori ci stanno, può capitare di sbagliare e questo succede a tutti".
Lei tornerebbe ora alla Fiorentina?
"No, ma la Fiorentina è una squadra a cui sono legato e che amo. Sono legato alla famiglia Commisso. Ora la Fiorentina deve continuare a essere determinante per tornare a ribaltare la situazione".
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