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Bonaventura: "Sapevo di aver smesso. Italiano e Colantuono i tecnici che mi hanno dato di più"
"Sapevo di aver smesso, ma mi sembrava giusto farlo sapere a tutti". Esordisce così Giacomo Bonaventura nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport l'indomani dell'annuncio sui social del ritiro dal calcio giocato. L'ex centrocampista di Milan, Atalanta e Fiorentina nega però che in campo abbia avuto qualche segnale di cedimento da parte del suo fisico, anzi sostiene che avrebbe potuto giocare ancora per uno o due anni, ma non voleva rischiare di abbassare il livello.
Gli allenatori a cui è più legato sono due e sono anche quelli con cui ha condiviso più tempo nella sua carriera: "Italiano e Colantuono. Mi hanno insegnato tanto, mi hanno dato di più in termini di conoscenze". Tra quelli che giocano nel suo ruolo quelli che apprezza di più sono Sandro Tonali e Nicolò Barella: "Giocatori straordinari che possono ancora dare tanto al calcio e alla Nazionale".
Bonaventura pensa già al futuro e ammette di aver spesso creduto che la strada migliore per lui fosse fare l'allenatore, anche perché non si vede come procuratore o dirigente. Ora non ha però più la stessa voglia, malgrado gli stia già tornando. Per il momento preferisce dedicarsi alla famiglia, che con i 3 figli lo tiene impegnato abbastanza. Poi si vedrà l'evolversi della situazione.
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