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La Fiorentina ha un problema coi finali di gara: i 6 gol subiti dopo il 90' sono costati 10 punti
La capacità di mantenere la lucidità nei finali di gara solitamente è un buon indicatore per misurare lo stato di salute mentale di una squadra. La così detta 'percezione del pericolo', coeme la chiamerebbe qualcuno. Ed è per questo che il gol di Maripan di ieri in casa Fiorentina dovrebbe far accendere un campanello d’allarme che va oltre ad un pareggio in casa contro il Torino che certamente non migliora la classifica dei viola, anzi. D’altra parte la squadra l’anno scorso allenata da Raffaele Palladino aveva costruito le sue fortune proprio nella solidità assunta nei finali di partita, avendo subito soltanto tre reti in tutta la stagione dopo il 76’.
Oggi la situazione è completamente all’apposto. Nelle 24 partite di campionato disputate finora dai toscani, la squadra ha subito ben nove reti nell’ultimo quarto d’ora. Di queste ben sei sono arrivate al 90’ ed oltre, tre soltanto nell’ultimo mese. Il primo è arrivato già alla giornata di debutto contro il Cagliari, con il gol del pareggio di Luperto arrivato al 94’. Poche settimane dopo, alla quarta giornata, Addai ha regalato la vittoria al suo Como sempre al minuto 94’. A dicembre il ko con il Verona è arrivato per mano di Orban che ha punito una disattenzione della retroguardia gigliata colpendo al 93’. Infine ci sono stati gli esempi più recenti: il rigore trasformato a inizio gennaio da Pedro al 95’ e che ha regalato il pari alla Lazio; quello di Nkunku quattro giorni dopo al 90’ che invece ha dato un punto al Milan; e infine arriviamo all’episodio di ieri, con Maripan che ha colpito al 94’.
Sei disattenzioni che alla Fiorentina sono costate ben dieci punti in campionato. Dieci punti che avrebbero potuto dare una classifica ben più tranquilla e che invece relegano la squadra ancora in piena zona retrocessione. Numeri che non possono più essere liquidati come semplici coincidenze o sfortunati episodi. Quando una squadra crolla sistematicamente nei momenti decisivi, il problema va cercato più in profondità, tra testa, gestione e personalità. La Fiorentina oggi paga a caro prezzo quei minuti finali che un anno fa erano il suo punto di forza. E invertire la rotta non è più una scelta, ma una necessità primaria.
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