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Bruno: "Fiorentina da pianto. Pongracic? Dire che è un difensore è una parola grossa"
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Parole molto pesanti quelle che ha utilizzato Pasquale Bruno, ex difensore della Fiorentina, per descrivere la situazione che stanno vivendo gli uomini di Vanoli: "Mi viene da piangere a guardare la classifica delle mie squadre del cuore, ovvero Lecce, Fiorentina e Torino - spiega a Radio FirenzeViola -. Abbiamo proprio sbagliato tutto. Resto dell'opinione che alla fine i viola si salveranno in virtù del proprio organico ma da questa situazione devono uscirne fuori i calciatori, non l'allenatore. Io vedo una società presente e un tecnico sul pezzo, semmai la differenza la devono fare i giocatori che non sempre ho visto esprimersi al meglio".
La difesa della Fiorentina la convince?
"Il modo di marcare di oggi è troppo diverso rispetto ai miei tempi: prima c'era più fattore mentale. I ragazzi di oggi non sanno marcare a uomo e a leggere le situazioni. Noi siamo nati con una scuola di difensori che era abituata a marcare così. Io vedo giocatori che si guardano tra di loro per scaricare la colpa. Poi ho visto errori clamorosi dei singoli, come quello di Pongracic a Napoli. Ma in panchina non glielo dice nessuno ai giocatori? Io vedo sempre tanti membri dello staff attorno a Vanoli, tutti con l'iPad: possibile che nessuno se ne accorga e intervenga? Questi calciatori mi sembrano ragazzini dei primi calci".
Comuzzo sta avendo grosse difficoltà: secondo lei perché?
"Intanto perché dire che Pongracic è un difensore è una parola grossa… lo vedo troppo elegante. Lui ha fatto bene a Lecce perché aveva Umtiti accanto. Comuzzo è un giocatore interessante, sul quale ci si può ancora lavorare".
Qual è l'idea che si è fatto su Kean?
"Oggi ho sentito uno dire che a livello tecnico Kean è più forte di Batistuta. Ho dovuto spegnere la radio, sennò mi mettevo a vomitare… Non è possibile mettere i due giocatori sullo stesso piano".
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