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La Saudi Pro League a un bivio: tante stelle con i contratti in scadenza, stabilità a rischio
La Saudi Pro League p sempre al centro dell’attenzione internazionale, stavolta per un fenomeno che mette in discussione la stabilità del torneo. Dopo due anni di investimenti faraonici e di arrivi clamorosi che hanno scosso il calcio europeo e mondiale, il campionato saudita si trova ora a fronteggiare un’ondata di contratti in scadenza che potrebbe provocare un vero e proprio esodo di stelle. Il progetto, acclamato in tutto il mondo, entra così nella sua fase più delicata.
Sono circa 125 i giocatori il cui contratto terminerà al termine della stagione, tra cui nomi simbolo della crescita della lega: Kalidou Koulibaly, Marcelo Brozovic, Sadio Mané e Frank Kessié sono già liberi di trattare come agenti svincolati. La possibilità che più top player lascino il campionato contemporaneamente rischia di ridurne l’appeal competitivo e mediatico.
La instabilità non è una novità: basti pensare al caso di Jordan Henderson, che lasciò il suo club pochi mesi dopo l’arrivo, senza nemmeno incassare il contratto, creando un precedente significativo. Da allora, risoluzioni anticipate e trasferimenti lampo si sono moltiplicati, dimostrando che il passaggio in Arabia Saudita non è sempre definitivo. Dall’arrivo di Cristiano Ronaldo all’Al Nassr nel 2023, la Saudi Pro League ha messo in atto un’espansione aggressiva, investendo oltre 2,3 miliardi di euro in acquisti in due stagioni, un budget superato solo dalla Premier League. Ma la concorrenza globale si è fatta più agguerrita: MLS, calcio turco e brasiliano hanno ritrovato attrattiva con proposte più stabili.
Il mercato estivo sarà quindi decisivo: se la maggior parte delle stelle rinnoverà, il progetto saudita consoliderà la sua crescita; in caso contrario, la lega dovrà rivedere la strategia per non perdere terreno conquistato.
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