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Fiorentina, l’obiettivo era la salvezza e Vanoli l’ha (quasi) raggiunto. La Conference? Sì, ma…
Con la salvezza ormai distante pochissimi punti, la sfida contro il Crystal Palace che la Fiorentina sarà chiamata ad affrontare questa sera rappresenta un vero spartiacque della stagione che, senza rimonta, rischia di essere sostanzialmente conclusa. Al Franchi però l’impresa è di quelle ardue, da almanacchi, perché la banda di Vanoli sarà chiamata a ribaltare lo 3-0 maturato a Selhurst Park che riduce al lumicino le speranze di approdo alla semifinale della competizione.
Conference sì, ma…
Eppure a ben vedere dalla parole di Paolo Vanoli alla vigilia - nonostante il tecnico abbia espressamente parlato di “sogno rimonta” - la competizione Uefa non è mai stata tra le priorità di una squadra che ha sempre avuto nella salvezza il principale (e forse unico) obiettivo della seconda parte di stagione: “Dobbiamo essere realisti - ha svelato il tecnico viola in conferenza stampa -, quando sono arrivato la Fiorentina era ultima con 4 punti e con la società parlammo soprattutto del campionato. Quella era la priorità. Di conseguenza è normale che a volte certe scelte in Conference siano state condizionate anche dal campionato, dove il mio compito non è ancora finito”.
Vanoli rilancia il suo futuro in viola
Ed è in normale che, alla luce di queste parole e quindi delle richieste espressegli del club dopo l'esonero di Pioli, Vanoli abbia rilanciato la sua candidatura come futuro allenatore della Fiorentina. "Se merito di restare? Quando sono arrivato la società mi aveva chiesto la salvezza...", ha affermato Vanoli, che ha espresso anche una certa soddisfazione per il percorso fatto e quasi portato a termine: "I dati ci dicono che nessuna squadra si era mai salvata senza aver mai vinto nelle prime undici partite". Dopo aver sottolineato come dalla società non gli sia mancata fiducia, Vanoli ha infine detto: "Io lavoro sempre al Viola Park. Vivo qui, non ho neanche comprato casa. Sono sempre qui, vediamo se a giugno mi butteranno fuori...". Una battuta che ha rilanciato la palla nel campo della dirigenza gigliata, chiamata nelle prossime settimane a prendere una decisione: dalle parole di Vanoli l'obiettivo primario (e forse unico) è stato raggiunto. Basterà per fargli avere la conferma?
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