L'Atalanta ha già tracciato la via del futuro del progetto: avanti con Palladino
Avanti insieme, perché l'Atalanta è certa: in Raffaele Palladino è conscia d'aver trovato una guida perfetta per il proprio progetto. Fugge dall'etichetta, con sommo rispetto e riverenza, di erede di Gian Piero Gasperini perché di Gasp ce n'è uno, e anche se l'allenatore di Mugnano s'è abbeverato dalle indicazioni tattiche di quello di Grugliasco, si sta costruendo una sua identità. Certo, il sillogismo pare logico: giocatore e pretoriano, le stesse tattiche all'alba della carriera da allenatore, poi adesso all'Atalanta.
Però Palladino si sta costruendo la sua strada, seppur il solco del passato non voglia dimenticarlo. L'ultima l'ha persa contro la Juventus, le parole della proprietà non lasciano spazio a dubbi. Luca Percassi dixit. "Con il mister abbiamo un ottimo rapporto, abbiamo già parlato ed è molto contento di essere qui all'Atalanta. Abbiamo avuto talmente tante partite che abbiamo posticipato i ragionamenti alle prossime settimane". Il messaggio non è recapitato, di più. E' già stato letto e, tra poco, sottoscritto dall'allenatore.
Avanti insieme, poi quel che serà, serà, ovviamente dipende dalle Coppe, dalla competizione, dalle offerte che arriveranno per i big. Partirà Ederson, senza dubbio alcuno, in caso d'offertona magari forse pure Marco Carnesecchi o chissà Giorgio Scalvini ma come Atalanta insegna, uno, o due big, poi i conti son a posto, lo stadio c'è, il percorso sarà un crescendo. Palladiniano. La strada è segnata.











