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Vanoli su Piccoli: "Quando si va in piazze esigenti serve essere esigenti con se stessi"
Non è un Paolo Vanoli contento quello che è apparso ieri sera in conferenza stampa dopo l'eliminazione dalla Conference League. Il 2-1 ai danni del Crystal Palace non è bastato alla Fiorentina per passare il turno e il tecnico ha analizzato così la prova di Roberto Piccoli: "Aveva un compito difficile. Lui doveva fare a sportellate, liberare i trequartisti e allungare la squadra. Quest'anno ha messo esperienza perché con l'indisponibilità di Moise ha giocato tanto. Gli ho detto di non abbassare la testa perché da queste stagioni si cresce. Quando si va in piazze esigenti serve essere esigenti con se stessi".
Qual è il bilancio di questa Conference?
"Mi è dispiaciuta la gestione del campionato con la Conference. È una competizione che mi piace e a cui tenevo. L'abbiamo portata ai quarti e stasera se c'è una squadra che ha dimostrato tanto quella è la Fiorentina. Stasera siamo stati noi gli inglesi".
Perché cambiare Gudmundsson?
"L'ho visto un po' stanco. Negli ultimi minuti abbiamo fatto fatica a fare l'arrembaggio finale".
Clicca qui per leggere le dichiarazioni di Paolo Vanoli.
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