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Fiorentina, Vanoli: "Secondo tempo pagato a livello fisico. Una volta queste partite le avremmo perse"
Termina in parità il posticipo della 33ª giornata di Serie A tra Lecce e Fiorentina. Al "Via del Mare" è Harrison a sbloccare il risultato alla mezz'ora, poi nella ripresa il pareggio di Tiago Gabriel al 71' per il definitivo 1-1. I salentini agganciano la Cremonese a quota 28 al terzultimo posto, un punto per la Viola che mantiene un margine di 8 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Al termine della gara, il tecnico viola Paolo Vanoli ha risposto alle domande dei microfoni di DAZN.
Mister, si respirava l'aria di venire qua dopo questi ultimi impegni che avete avuto, non vicinissimi, soprattutto quelli due di Conference, più in mezzo c'era stata la Lazio. Che analisi fa della partita?
"A livello fisico abbiamo sprecato tanto e penso che nel secondo tempo l'abbiamo pagato, anche perché siamo davanti a una rosa un po' corta in questo momento. Però faccio un applauso a questi ragazzi perché veramente siamo entrati con la testa giusta. Queste partite qua una volta le avremmo perse, invece siamo stati lì. Il primo tempo secondo me abbiamo fatto bene, potevamo sfruttare di più Gudmundsson tra le linee per accelerare. Poi invece nel secondo tempo abbiamo sofferto tanto, abbiamo fatto fatica a salire, abbiamo fatto fatica a portare su la squadra. Faccio complimenti ai ragazzi."
Buonasera mister. Dopo un'annata un po' anomala, sembra che la sua squadra comunque nelle ultime 11-12 partite abbia ritrovato la fiducia e il valore che eravamo abituati a vedere nella Fiorentina negli ultimi anni. Ad oggi, quanto il valore vero di questa squadra è vicino alla Fiorentina vista negli ultimi 4 anni, quella che se la lottava per l'Europa, anzi che andava in Europa?
"Ma sicuramente se una rosa al completo ha un valore, ma penso che questo valore i ragazzi l'abbiano dimostrato anche nel girone di ritorno quando siamo diventati squadra. Sicuramente se andiamo a vedere la somma dei punti sono importanti, poi dopo sicuramente abbiamo alternato le prestazioni. Ma l'alternanza delle prestazioni anche in Conference è stata molto condizionata giustamente dalla situazione in classifica che c'era in campionato. Però siamo stati bravi. Ripeto, questa partita qua sapevo che aveva delle insidie, delle insidie molto importanti. I ragazzi, soprattutto nel secondo tempo, siamo riusciti a stare dentro la partita anche con grande fatica. Potevamo fare qualcosa di meglio nel secondo tempo."
Parlando dei valori che avete, lei ha citato prima Gudmundsson. La sua partita, la posizione che gli ha fatto prendere stasera. Noi ci chiediamo, guardando le partite della Fiorentina, come mai non riesce ad essere costante. Le chiedo: è un discorso fisico, visto che ha avuto comunque anche lui una stagione complicata? E se la struttura scelta stasera è quella potenzialmente preferita nella sua testa anche per affrontare i finali di campionato? Perché l'abbiamo visto a seconda delle partite muoversi o largo o tra le linee, cosa che sa fare benissimo. Ma ripeto, ci manca sempre un pezzettino.
"Ma guarda, ho detto che nel calcio di oggi il sistema di gioco all'interno della partita può variare, come è successo nel primo tempo, come sta succedendo spesso di giocare dietro i loro due centrocampisti. Io penso che più di una volta l'abbiamo trovato bene. Quello che ci è mancato nel primo tempo sono tanti errori tecnici che ci hanno permesso di non sviluppare le situazioni trovando lui tra le linee, ma è una cosa che ultimamente sta succedendo spesso. Però i ragazzi devono capire che la squadra, la Fiorentina, viene prima di tutto. Quindi poi dopo uno deve sfruttare le proprie caratteristiche. Lui lo sta facendo al massimo dell'ordinario, che per le sue qualità qualcosa in più tra le linee si poteva fare. Però ripeto, l'ottimo."
Mister, adesso rimangono otto punti di vantaggio sulla coppia di terzultime. Guardando questa classifica, oggi era uno scoglio in più che si è superato, portando a casa un punto. Che cosa resta del percorso che c'è stato alle spalle? È vero che la stagione non è finita, c'è un cuscinetto importante, ma la cosa di cui lei è più orgoglioso di questo percorso fino a qui che ha portato la Fiorentina a 5 giornate dalla fine a essere in una posizione comunque abbastanza serena?
"Guarda, per adesso ripeto: so che sono frasi banali, ma l'avete visto anche stasera, la difficoltà di quando giustamente incontri queste partite, soprattutto oggi che abbiamo una rosa un po' corta. Quindi dobbiamo guardare avanti, dobbiamo finire questo processo. Poi dopo si tireranno le somme e si guarderà indietro che cosa si è fatto. Però a me indietro non mi piace guardare, mi piace guardare avanti e giustamente avere continuità e avere una crescita, quello sì."
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